Cultura e spettacolo

Botta e Risposta con Simone Borile

Il Movimento 5 Stelle, la questione migranti e la stabilità di governo. Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati durante l’ultima puntata di “Botta e Risposta” condotto da Vincenzo Lovino.

Ospite della puntata Simone Borile del Movimento 5 Stelle.                              

Docente di antropologia della violenza all’Università di Padova, Borile è stato candidato sindaco alla città nel Padova nel 2017 e attualmente ricopre la carica Presidente della Commissione consiliare VIII al comune di Padova, dedicata al bilancio, alla trasparenza e all’anticorruzione.

Il M5S e la politica nazionale

Parlando degli incontri – scontri tra M5S e Lega, Borile ha sottolineato come il M5S si sia impegnato a livello nazionale unendo le forze con un gruppo politico, appunto la Lega, che non conosceva a fondo. Sono due programmi politici differenti che hanno creato un contratto di governo in modo da non tornare al voto. Con ottiche e approcci diversi, hanno sintetizzato i loro obiettivi con un accordo.

La politica è cambiata ed è necessario perseguire degli obiettivi importanti per i cittadini. È meglio uno scontro seguito dal confronto, il focus è trovare un compromesso e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Quindi il M5S è un movimento politico al di fuori dei classici schieramenti di destra e sinistra. Manovre come il taglio dei vitalizi, il salario minimo e il taglio delle pensioni d’oro prescindono da questa netta divisione: il Movimento è l’unione di diverse sensibilità per arrivare ad uno scopo comune che accontenti opinioni diverse.

movimento 5 stelle

Definito come il “partito del NO”, vista la dimostrata opposizione a iniziative come TAV o la Pedemontana, il M5S è propenso alla revisione di determinate grandi opere.

È necessario rivalutare, non sperperare denaro e realizzare infrastrutture che nel futuro si riveleranno un vantaggio per l’economia italiana.

Sicuramente le grandi opere sono un volano nel motore economico, regionale e nazionale, ma è necessario spendere dove è davvero necessario.

Riguardo la stabilità di governo e alla possibilità di una sua caduta, Borile esclude un’alleanza tra M5S e PD. La modalità migliore per risolvere le problematiche tra queste due forze politiche, siano esse recenti o nate più di un anno fa, è quello di discuterne in Parlamento, unico strumento per mettere a tacere ogni contrapposizione.

Europa e questione migranti

Sebbene il M5S sia stato accusato di rimanere neutro davanti al problema immigrazione, in realtà è stato il primo partito a denunciare il rapporto stretto delle ONG con gli scafisti.

La chiusura dei porti rappresenta una misura a tutela dei migranti, perché solo così facendo si impediscono le partenze. Continuando a tenere i porti aperti, L’Italia sarebbe complice di questo traffico di migranti.

È doveroso ricordare che le ONG beneficiano di fondi messi a disposizione dai vari ministeri, in particolare dal Ministero degli Affari Esteri. Quindi da un lato c’è volontariato, ma allo stesso tempo le ONG funzionano anche grazie ai finanziamenti erogati da progetti internazionali, ai quali devono rendicontare i risultati ottenuti.

unione europea

Lega e M5S sono stati definisti sovranisti populisti nei confronti dell’Europa, ma Borile ha evidenziato come in realtà il Movimento sia pro Europa, purché diversa.

Le politiche adottate fino alla scorsa Commissione, basate sull’austerity, non hanno portato ad alcun rilancio economico e il Movimento ha espresso la sua preferenza al nuovo presidente della commissione, Ursula von der Leyen.

La motivazione? In questo modo l’Italia avrebbe ottenuto una maggiore protezione dei mercati e del Made in Italy e un ruolo strategico nelle politiche di austerity franco-germaniche.

Salvini e la comunicazione efficace

Salvini è un abile comunicatore politico. Infatti, molto spesso passa il messaggio che sia la Lega a ottenere risultati per il paese, quando in realtà la maggioranza delle delibere e decreti legge approvati ad oggi sono state create dal M5S.

Ci sono state proposte di legge, come il decreto sicurezza bis e legittima difesa, partorite dalla Lega, ma con il consenso del Movimento; allo stesso tempo il sequestro delle ONG entrate illegalmente nei nostri mari è un emendamento del M5S che avuto l’approvazione della Lega.

Quindi attualmente c’è un dialogo tra queste due forze politiche, purtroppo visto dalle opposizioni in modo ostile, tant’è che non c’è giorno in cui le opposizioni gridino al conflitto, alla paralisi e allo scioglimento.

Ma la realtà dei fatti è un contesto di sinergia e di collaborazione.

insieme idee e persone

Prendendo indirettamente esempio da Salvini, il Movimento deve imparare a utilizzare una comunicazione più efficace, in modo da far sapere ai cittadini ciò che sta facendo per l’Italia. Deve portare avanti le sue battaglie e deve concentrarsi su questioni sentite dal pubblico, come il rilancio dell’economia e delle imprese, il taglio del cuneo fiscale e una riforma degli stipendi.

Inoltre, secondo Simone Borile è importante dare spazio a chi ha maturato esperienze politiche, ha profili professionali e persone competenti che lo assistono. È un problema di tutti i partiti politici italiani: a volte chi ci rappresenta non è abbastanza preparato. Bisogna premiare l’esperienza.

Fare politica è trovare convergenza per dare un migliore risultato.

Per guardare il video dell’intervista, cliccate sul link sottostante.

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