Caorle, 18esima edizione della Fiera dell’Alto Adriatico

CAORLE. Unica fiera del turismo in Veneto, la 18esima edizione della Fiera dell’Alto Adriatico ha riunito le esperienze di Caorle e Jesolo per scoprire le ultime novità in fatto di ristorazione e ospitalità.

 Al Palaexpomar si è chiusa la più grande kermesse dell’Alto Adriatico, dedicata agli operatori Ho.Re.Ca. (Alberghi, Ristorazione e Catering). Il presidente della fiera, Raffaele Furlanis, ha salutato l’evento che, nell’era digitale e del booking in rete, offre l’occasione di vedersi ancora di persona e stringersi la mano. Oltre ai tradizionali stand, proposti da 132 espositori, record della Fiera, tanti eventi sui 6200 mq, 1200 mq in più dell’anno scorso, e 347 marchi esposti.

Il governatore del Veneto Luca Zaia, al taglio del nastro, ha snocciolato i dati sul turismo: “Il settore cresce del 5 %”, anche se molti operatori lamentano ancora i ritardi sui dati, “con 32 milioni di presenze sulla costa. E’ la prima industria del Veneto con 17 miliardi di euro di fatturati. Ora dobbiamo pensare alla destagionalizzazione. Quanto alla tassa di soggiorno, deve diventare una tassa di scopo mirata a determinati obiettivi per migliorare la qualità del turismo”.

Il presidente di Federalberghi Veneto, Marco Michielli, ha ribadito la forza di una costa veneziana e le sue spiagge unite con le loro peculiarità.

 Attenzione alla pizza, uno dei piatti italiani più famosi al mondo, le cui varie ricette e proposte sono state illustrate con lezioni e degustazioni a cura dei docenti certificati della Scuola Italiana Pizzaioli e dalla rivista “Pizza e pasta italiana”. E ancora, il vino, con la FISAR nelle degustazioni con “Sua Maestà il Raboso Piave”. Successo per “Diverse Bollicine” non solo Prosecco, viaggio con degustazione guidata tra i diversi tipi di bollicine. E bene è andata anche “Passione Birra”, introduzione al mondo della birra con degustazione. La cucina ha avuto un suo spazio in tutti i quattro giorni della Fiera di febbraio, con il Galà del Baccalà, Storia e ricette della tradizione, piatti gourmet con lo chef Orlando Scaggiante. Ma la fiera è stata soprattutto tra gli stand, dalle vongole e i pescatori al caffè e i dolci, con le ultime novità in fatto di ristorazione e attrezzature alberghiere a 360 gradi.

Giovanni Cagnassi