Caorle, dal 16 al 22 luglio il Festival “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle”

CAORLE. Torna dal 16 al 22 luglio 2018 il Festival “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle”, il media event dedicato a Ernest Hemingway, giunto alla 4^ edizione. Un evento internazionale che ospiterà il “Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway” (www.premiopapa.it) con il patrocinio della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e dell’Ordine dei giornalisti del Veneto. Media partner è il quotidiano Il Gazzettino.

Un viaggio alla scoperta del giornalista e scrittore statunitense ospite per lunghi anni nella laguna di Caorle, un paradiso da lui descritto nel libro “Di là del fiume e tra gli alberi”. Un viaggio ideato e organizzato dalla Vitale Onlus (www.vitaleonlus.it) in partnership con la Città di Caorle e la Regione Veneto, in cui, oltre a festeggiare la nascita di Ernest Miller #Hemingway (21 luglio 1899) si accendono i riflettori sulle notizie che provengono da tutto il mondo.

Decine gli eventi in sei giorni di conferenze, presentazioni di libri, workshop, mostre, escursioni e documentari, con oltre 80 ospiti da diversi paesi del mondo, e come sempre tutto a ingresso libero e con alcuni appuntamenti in live streaming.

«Siamo ormai giunti alla quarta edizione del Festival “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle” – dichiara il sindaco di Caorle Luciano Striuli – evento che ogni anno cresce, regalando a residenti e ospiti di Caorle l’opportunità di approfondire, oltre alle proprie conoscenze relative allo scrittore statunitense, varie tematiche legate all’attualità, alla storia e, naturalmente, al giornalismo. Ringrazio l’Associazione Culturale Onlus Cinzia Vitale per la qualità degli appuntamenti che ogni anno ci sa garantire».

Tra gli argomenti del Festival edizione 2018 ci saranno i cento anni del ferimento di Ernest Hemingway a Fossalta di Piave (Venezia), il sequestro, la prigionia e l’uccisione di Aldo #Moro, la guerra in #Siria, il giornalismo investigativo con lo scandalo Panama Papers e ancora gli appuntamenti con la storia, le crisi umanitarie, l’America di Donald #Trump.

«Anche quest’anno ci saranno ospiti di rilevanza internazionale – commenta l’assessore alla Cultura e Turismo Alessandra Zusso – che rendono questa settimana un evento top del panorama non solo turistico ma, soprattutto, culturale. Andremo alla scoperta dei luoghi tanto amati da E. Hemingway e premieremo l’aspirante giornalista, che più saprà distinguersi, grazie all’assegnazione del Premio Papa. Il Festival è diventato ormai un evento rappresentativo della nostra località, molto atteso dai nostri ospiti, che riusciamo a stupire di anno in anno grazie alla ricca programmazione».

«Le proposte concorsuali di quest’anno – ha spiegato Roberto Vitale, presidente del Premio Papa – hanno puntato a valorizzare il rapporto di Ernest Hemingway con i luoghi veneti che hanno nutrito la sua immaginazione di scrittore. In particolare, sono stati evidenziati argomenti quali la Grande guerra che ha visto Hemingway giovanissimo volontario della Croce Rossa Americana sul fronte veneto, e la laguna di Caorle che lo ha incantato nelle sue frequenti visite, e la cui bellezza è stata descritta in straordinarie pagine del romanzo ‘Di là del fiume e tra gli alberi’ uscito in Italia nel 1965».

Saranno presenti a Caorle la giornalista Rai Tiziana Ferrario, simbolo delle battaglie contro stereotipi e pregiudizi che accompagnano la vita delle donne; Lucio Caracciolo, il quale nella serata conclusiva condotta da Luisa Venturin, riceverà il Premio Città di Caorle 2018 che è abbinato al Premio Papa. Caracciolo è uno dei maggiori esperti internazionali di geopolitica e Direttore della rivista di geopolitica Limes, da lui fondata nel 1993.

In arrivo anche la corrispondente Rai da Berlino Barbara Gruden che è stata per lunghi anni l’inviata di punta del Tg3 alla redazione Esteri, per la quale ha seguito i principali avvenimenti internazionali.

Ci saranno anche Alessandro Barbano, già direttore de Il Mattino di Napoli che presenta il suo libro Troppi diritti, Maria Cuffaro giornalista e inviata del TG3 con la sua ultima fatica editoriale KAJAL: le vite degli altri e la mia, e ancora Alessia Cerantola, premio Pulitzer per l’inchiesta Panapa Papers, Maurizio Piccirilli, autore dello scatto del ritrovamento del corpo di Aldo Moro nel bagagliaio della R4 rossa abbandonata dai brigatisti in via Caetani e Filippo Boni, autore del libro “Gli eroi di via Fani”. Giungeranno anche Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, il direttore de Il Gazzettino Roberto Papetti, Gian Carlo D. Murkovic, presidente delle Camere di commercio dell’Europa Centrale, Marco De Amicis di Save the Children, il corrispondente del De Telegraaf Maarten van Aalderen e quello dell’Associated Press Collen Barry, nonché il giornalista de Il Sole 24 Ore Gerardo Pelosi, Giuseppe Gioia dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e Piero Ambrogio Pozzi, studioso di Ernest Hemingway.
Ospite d’eccezione sarà Oleg Mandic, l’ultimo bambino uscito vivo da Aushwitz, il quale racconterà la sua vita nel campo di concentramento nazista. Ascolteremo anche l’esperienza della giornalista siriana Asmae Dachan, la quale presenterà il suo ultimo romanzo Il silenzio del mare. Ci saranno Angelo Cimarosti, co-fondatore del sito di citizen journalism YouReporter, con Long Form Journalism, giornalismo digitale oltre l’immediatezza e il docente dell’università di Padova Paolo Moro che terrà una lezione sulla Verità del processo e cronaca giudiziaria.
Al festival anche la pluripremiata Floriana Bulfon, vincitrice del Premio Luchetta per il reportage sui minori stranieri abbandonati e sfruttati nella zona della stazione Termini di Roma, pubblicato dall’Espresso.it e diffuso da La7 e RaiNews24.
Molti anche le importanti voci della storia con Rosella Mamoli Zorzi, docente emerito all’università Ca’ Foscari di Venezia, Sergio Tazzer, presidente del Centro documentazione storica della Grande Guerra, Giandomenico Cortese, curatore scientifico del Museo di Hemingway e Barbara De Nardi, assessore al Centenario della Grande Guerra del Comune di Vittorio Veneto, che saranno affiancati da Sante Avagliano della Marlin editore che ha pubblicato in lingua italiana il libro di John Hemingway Una strana tribù, Memorie di famiglia con l’introduzione del presidente del Premio Papa Roberto Vitale, mentre la traduzione è di Maria Grazia Nicolosi.
Sull’isola ritornerà la vincitrice del Premio Papa 2017 Jeena Cucciniello che terrà una lezione alla Papa Journalism School sull’uso dei social network tra curiosità e minacce. Delle notizie in rete e della gestione di un ufficio stampa parlerà Matteo Zanini, direttore di MegaBasket, mentre Cesare La Mantia, docente al dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’università di Trieste parlerà di Visegrad: il blocco sovranista che condiziona l’Europa. Il giurista Andrea Benvenuti accenderà i riflettori sulla Brexit, mentre della comunicazione della scienza parlerà Cristina Serra, che giungerà a Caorle dal TWAS, l’accademia delle scienze per i paesi in via di sviluppo. Il caso Catalonia sarà, invece, affrontato da Guglielmo Cevolin, dell’università di Udine. Occhi puntati anche sulla comunicazione come strumento di mediazione con Giulia Gasparini di Sicome.
Per la prima volta al Festival ci saranno anche il vice direttore dell’Ansa Stefano Polli, padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi con il suo libro Francesco il ribelle, Martina Pastorelli, co-fondatrice di Chatolic Voices Italia.
Sul palco, insieme ad Ariel Addad, rabbino capo della Comunità ebraica di Lubiana, ci sarà Malvina Savio, monaca buddhista tibetana Sakya.
Ci saranno anche gli incontri dedicati alla cultura a Caorle con Alessandro Malpighi, presidente di Caorle Film Festival, intervistato da Gemma Canzoneri, giornalista de La Nuova Venezia, Sabina Magro, del Museo del mare di Caorle e ancora appuntamenti con Francesco Perissinotto, presidente del Consorzio arenili Spiaggia di Caorle e Raffaele Furlanis, presidente del Consorzio promozione turistica di Caorle, intervistato da Giorgia Valente, capo ufficio stampa del Comune di Caorle.
Il festival dedicato a Hemingway ospiterà anche le mostre sulla Grande Guerra, sul caso Moro, sulla vita di Ernest Hemingway e sui muri del mondo, i tanti muri che separano paesi e popoli, una mostra fotografica, quest’ultima, allestita grazie alla collaborazione del Premio Papa con l’agenzia di stampa Ansa.

Anche quest’anno, durante il festival “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle”, i cui libri degli autori presenti saranno in piazza grazie alla libreria Pensieri Belli di Caorle, ci sarà la Papa Journalism School dove verranno affrontati gli ambiti etici e deontologici della professione giornalistica, nonché il percorso della notizia con i suoi valori dettati dalla gerarchia delle fonti. Altri obiettivi della Papa Journalism School sono lo sviluppo delle forme giornalistiche di cronaca, l’intervista, l’inchiesta e il reportage, affinché i partecipanti possano avere un bagaglio di conoscenze ed essere in grado di utilizzare gli strumenti del giornalista.

Sara Zanferrari