“Charles Gounod, mistico o sensuale?”

Tempo di festival al Palazzetto Bru Zane di Venezia

Ricorrono quest’anno i duecento anni dalla nascita di Charles Gounod (1818-1893), uno dei maggiori compositori francesi. Il Palazzetto Bru Zane-Centre de musique romantique française a Venezia lo omaggia proponendo un lussuoso festival, oltre a svariati appuntamenti a Parigi, eventi internazionali, uscite discografiche ed editoriali. Scelta quasi obbligata in continuità al festival inaugurale della stagione attuale che vide protagonista Antoine Reicha, maestro di Gounod.

Qui est Charles Gounod?

Dopo gli studi classici, Gounod entrò al Conservatorio nel 1836. Ebbe come maestri Reicha, Halévy, Le Sueur e Paër, vincendo il suo primo Prix de Rome nel 1839. Benché avesse meditato la vita consacrata, da cui nasceranno numerose opere di carattere religioso, alla fine la passione per il teatro vinse. Sapho ebbe scarso successo nel 1851. Seguirono La Nonne sanglante, Le Médecin malgré lui e Faust, capolavoro dell’opera francese di cui forse nemmeno Roméo et Juliette uguaglierà i fasti.

 

Il programma

Il festival Charles Gounod, mistico o sensuale? prevede otto concerti assai eterogenei dal 7 aprile al 5 maggio. Dalle melodies a brani operistici, dai quartetti alle le pagine per pianoforte e alla musica sacra, alla scoperta del personale romanticismo dualistico di Gounod, fatto di seduzione e spiritualità.

L’inaugurazione è fissata per sabato 7 aprile alle 20. Nella prestigiosa sede della Scuola Grande San Giovanni Evangelista il soprano Chantal Santon-Jeffery, il mezzosoprano Juliette Mars e il baritono Jérôme Boutillier, accompagnati al pianoforte da Marine Thoreau La Salle, interpretano arie d’opera.

Domenica 8 aprile, sempre alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista, ma alle 17, Hervé Niquet dirige il Coro della Radio Fiamminga in Gounod gotico, programma di musica sacra con François Saint-Yves all’organo.

Si prosegue al Palazzetto Bru Zane con le melodies sabato 14 aprile, martedì 17 aprile e mercoledì 2 maggio, rispettivamente con il soprano Ludivine Gombert e il pianista Damien Lehman, col baritono Tassis Christoyannis e il pianista Jeff Cohen e infine con i soprani Clémence Tilquin e Anaïs Constans accompagnati da Anne Le Bozec al pianoforte.

Ancora spazio al pianoforte in ben due appuntamenti nella sala del Palazzetto. Venerdì 20 aprile Roberto Prosseda suona estratti dal repertorio solistico tra cui Trois Romances sans paroles, accostate a quelle più celebri di Felix Mendelssohn. Giovedì 26 aprile serata a quattro mani con Guillaume Vincent e Ismaël Margain.

Il festival si chiude sabato 5 maggio con il Quatuor Cambini-Paris impegnato in alcune pagine cameristiche.

Anche fuori regione

Il 19 aprile all’Auditorium Pollini di Padova viene eseguita la cantata di Gounod Marie Stuart et Rizzio. Composta per il Prix de Rome nel 1838 e ad oggi mai eseguita, viene interpretata dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marcello Panni, il soprano Gabrielle Philiponet e il tenore Enguerrand de Hys. L’8 e il 10 giugno, invece, all’Auditorium di Milano l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e Roberto Prosseda interpretano il Concerto per pianoforte con pedaliera di Gounod.

Per piccoli e grandi

Mercoledì 11 aprile alle 18 Maria Ida Biggi analizza il ruolo della sceneggiatura nell’opera di Gounod con la conferenza Le suggestioni sceniche del Faust.

Per i più piccoli, domenica 6 maggio alle 15.30 al Palazzetto Bru Zane il Quartetto Cambini-Paris propone il concerto In scena! Attraverso la musica di Gounod, i bambini impareranno le dinamiche che coinvolgono gli artisti e i loro strumenti.

Il PBZ

Il Palazzetto Bru Zane–Centre de musique romantique française promuove la riscoperta della musica francese dal 1780 al 1920. Tratta sia musica da camera che repertorio sinfonico, sacro e lirico, senza tralasciare chanson, opéra-comique e operetta. Il centro, inaugurato nel 2009, ha sede a Venezia in un palazzo del 1695 ed è una realizzazione della Fondation Bru.

Per info:
Palazzetto Bru Zane
Calendario degli eventi a Venezia

Luca Benvenuti

foto per l’articolo Bru Zane.
Crediti Bru Zane