Cultura e gastronomia: sabato 21 luglio Gian Antonio Stella racconta la migrazione degli italiani al ristorante “Strada facendo” di Padova

Cultura, musica ed enogastronomia insieme per una serata-evento sotto il segno della storia dell’immigrazione e dell’emigrazione italiana. L’appuntamento da non perdere è con Gian Antonio Stella, scrittore, giornalista ed editorialista di punta del Corriere della Sera, che sabato 21 luglio alle ore 21.30 al Ristorante Etico “Strada Facendo” in via Chiesanuova a Padova porta in scena una nuova versione dello spettacolo ispirato al bestseller “L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi”, accompagnato da Gualtiero Bertelli e dalla Compagnia delle Acque.
In occasione dei 15 anni dall’uscita del libro, il noto locale multietnico padovano (progetto nato da “Percorso Vita” cooperativa soc. onlus fondata da don Luca Favarin e impegnata nell’accoglienza per richiedenti asilo), propone infatti una serata con possibilità di cenare con un menu speciale e assistere allo spettacolo nel giardino esterno.

Dopo oltre 500 repliche teatrali in tutto il mondo, torna in edizione aggiornata e con un cast musicale rinnovato lo spettacolo che racconta storie, canti e immagini di immigrazione ed emigrazione, tematiche sempre più attuali e al centro delle grandi discussioni tra i governi di tutto il mondo.

L’emigrazione italiana documentata è durata esattamente 100 anni, dal 1876 al 1976: prima di tali date gli emigranti partivano a migliaia, ma nessuno sapeva quanti e chi erano; dal 1976 il numero degli immigrati, italiani che tornavano in patria o cittadini di altri paesi che arrivavano in Italia in cerca di lavoro, ha superato quello degli emigranti, anche se il fenomeno emigrazione non si è arrestato subito, ma ha impiegato ancora parecchi anni per ridursi a quelli che possiamo definire rapporti normali di libero scambio della manodopera.

In questi cento anni gli Italiani sono diventati da ospiti indesiderati e fortemente contrastati, in buona parte del mondo, a cittadini delle nuove patrie, perfettamente integrati, che spesso hanno dato contributi formidabili allo sviluppo dei paesi che li avevano accolti.
Partendo da questi presupposti la rappresentazione teatralgiornalistica alterna racconti, documenti d’epoca e di attualità con canti provenienti dal patrimonio popolare italiano, da oltre oceano e infine composti appositamente per questa occasione. Il tutto è completato dall’ininterrotta proiezione di straordinarie immagini originali, frutto di una approfondita ricerca in diversi archivi, anche familiari.

Michel Angelo