Gasping al Venice Open Stage 2018

Ritorna dal 2 al 13 luglio il Festival internazionale del teatro universitario e delle Accademie

Il Campazzo San Sebastiano a Venezia è per la sesta volta il palcoscenico del Venice Open Stage 2018, organizzato dall’associazione culturale Cantieri Teatrali Veneziani in collaborazione con l’Università Iuav e il Comune di Venezia. Il teatro torna a unire centinaia di persone in uno spazio pubblico all’aperto. Una modalità fortemente voluta da Cantieri Teatrali Veneziani e oggi sempre più importante. Gli spettacoli, proposti da università e da accademie teatrali nazionali e internazionali, si arricchiscono per il secondo anno consecutivo di una sezione OFF con If Prana, Paola Giglio e L’uomo di fumo, tre compagnie di recente formazione, per creare un punto d’incontro tra artisti e operatori del settore. Il Venice Open Stage prevede anche quattro laboratori: scenografia, videomaking, danza contemporanea e recitazione.

Gasping

Lunedì 2 e martedì 3 luglio la School of Drama dell’Aristotle University di Salonicco presenta Gasping. Nato come tesi di diploma in costumistica, Gasping ricorda due artisti dimenticati dell’Espressionismo tedesco, Lavinia Schulz e Walter Holdt. Schulz studiò danza, disegno e musica e divenne allieva prediletta dell’artista gallerista Lothar Schreyer, specializzandosi nella creazione di costumi dall’estetica particolare. Lavinia conobbe Holdt durante le prove di un balletto al Kampf-Bühne di Amburgo e vi iniziò una relazione passionale e tormentata. Sposatisi nel 1920 e genitori nel 1923, condivisero quattro anni di vita in piena povertà, convinti che il denaro uccidesse l’arte. Schulz terminò l’esistenza di entrambi con un omicidio-suicidio nel 1924.

Is it Love above Art or the opposite?

Gasping analizza quindi il potere totalizzante dell’arte, una scelta che non accetta compromessi materiali e sentimentali. Lo fa prediligendo la danza, disciplina preferita di Lavinia, attraverso le coreografie di Alexandros Gkountinakis. Non è però Tanztheater, ma pura performance. I musicisti Rafael Agapiou alla tastiera e Eleftherios Tallides al basso puntellano l’azione di ritmi ossessivi, ora sognanti, ora mistificanti, se vi si riconosce il Wiegenlied di Brahms trasposto in minore.

La regia di Christodoulos Andreou punta su un discorso intuitivo, tratteggiando gli eventi essenziali – incontro, relazione, sesso, morte. Andreou mette al centro la donna, è lei che apre e chiude il dramma, con movenze ferine, mai delicate, in una coerente ciclicità vita-morte. L’atto della creazione artistica avviene tramite disegni su pannelli di carta retroilluminati dal bel light design di Soterios Roumeliotis. Gli interpreti, Christina Bakastathi e Ioannis Didaskalou, si dimostrano abilissimi performers, avvolti in calzamaglie, come era uso nella quotidianità dei due artisti. I costumi di Katerina Staurou, tra cui l’originale Springvieh, si rifanno alle creazioni di Schulz riscoperte nel 1986 e ancora esposte al Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo. In sintesi, Gasping ha poco testo perchè in fondo l’arte non necessita di parole, ma manca del giusto equilibrio tra la prosa e la coreutica.

Pubblico molto giovane decreta un discreto successo per tutti alla replica del 2 luglio.

Qui il programma completo dei prossimi eventi. Gli spettacoli iniziano alle 21.45 con ingresso libero previa prenotazione gratuita al +39 345 6105044 o direttamente in Campazzo San Sebastiano.

Luca Benvenuti