Geppi Cucciari, perfetta ma non troppo

Si ride al Teatro Corso con Perfetta, monologo sull’essere donna oggi

Dopo Teresa Mannino al Toniolo, è la volta di Geppi Cucciari che porta a Mestre Perfetta, monologo scritto e diretto da Mattia Torre. Cucciari è attrice, scrittrice, conduttrice radiotelevisiva, ma soprattutto comica. Ce la ricordiamo agli esordi di Zelig, trampolino di lancio per il futuro successo. Irriverente e caustica, la sua ironia non guarda in faccia nessuno, uomini in primis. Curioso quindi che il testo sia di pugno maschile, ancor più se narra trenta giorni nella vita di una donna, la durata del ciclo mestruale. Un martedì per ciascuna fase, mestruazione, fase follicolare, ovulazione e fase lutea, affrontato in maniera diversa a seconda dei cambiamenti dello stato d’animo.

Geppi alla prova

Apprezziamo la simmetria della scrittura di Torre. La protagonista è una donna in carriera, venditrice di automobili, in competizione col suo collega frusinate per portare a casa il più alto numero di vendite. Non è facile coniugare lavoro e famiglia nel pieno del ciclo e Cucciari ce lo dimostra con i costanti sbalzi d’umore sulle medesime situazioni, la colazione, i call center, la suocera e il marito astrofilo. La donna è infatti un meccanismo complesso, dice Torre, a cui la società impone da secoli oneri da assolvere con estrema efficienza. Quattro esercizi di stile che culminano nell’appassionata ode alla luna, inequivocabile simbolo muliebre caro alla cultura italiana, da Leopardi a Casta diva.

Sul palco Geppi Cucciari, alle spalle uno schermo che, grazie alle luci di Luca Barbati, cambia colore a seconda del periodo attraversato, intervallato dalle musiche originali di Paolo Fresu. Se partiamo dal presupposto che Perfetta non è cabaret, bensì un monologo teatrale, la prova di Cucciari è superata a metà. La preferiamo nella sua vera natura spontanea, dalla battuta pronta, non imbrigliata in regole che poco le appartengono.

Il pubblico la apprezza, ride e si diverte.

Teatro al completo la sera del 19 aprile.

Luca Benvenuti