Giorgia raddoppia il successo di Oronero Live e fa impazzire Padova

Padova: è arrivato nella città patavina lunedì 12 e martedì 13 marzo il nuovo e attesismo tour di GiorgiaOronero Live”. Il nuovo tour, partito con la doppia tappa al PalaLottomatica di Roma del 2 e 3 marzo, seguito con le tappe di Milano è arrivato al suo termine con i due concerti di Padova. Un anno e mezzo di grandi successi targati Oronero, l’ultimo disco della cantautrice romana. Giorgia ha voluto incantare i propri fans offrendo uno spettacolo unico ed emozionate. Per la prima volta, nella sua carriera, si è esibita su di un palco posto al centro della Kione Arena.

Una struttura imponente e tecnologica ha permesso al numerosissimo pubblico accorso in massa, di godersi lo show da tutti i  settori. Nessun ostacolo o transenna tra palco e parterre, ha dato la possibilità alla cantante di interagire a 360° con il proprio pubblico. Uno spettacolo intenso ricco di colpi di scena che ha regalato ai presenti un’esperienza fantastica, unica e un nuova. “Tanta musica da condividere, al centro di tutto c’è la musica” afferma la cantante.

Una Giorgia in gran forma si presenta al suo pubblico in forma strepitosa, completo total-black e scarpe da ginnastica bianche. Entra in scena passeggiando tra il pubblico sulle note di “Oronero” seguita da “Il mio giorno migliore”. Al centro del grande palco intanto un albero di luci illuminato crea un’atmosfera intima ed sorprendente. La musica è intensa ed energica e lascia intuire le origini musicali con le quali è cresciuta e si è formata. Si passa dalla musica black di Stevie Wonder e Whitney Houston, al sound di Ray Charles. Piccola indiscrezione, il nome Giorgia gli è stato in onore di “Georgia on my mind” di Ray Charles, in altre occasioni la cantante simpaticamente ha affermato: “Se erano bianchi, mio padre non me li faceva sentire”.

Il concerto procede con un turbinio di suoni e contaminazioni di ritmi diversi, si passa dai suoni tribali, al reggaeton di “Chiammi tu”, con l’entrata di un gruppo di percussionisti i Psycodrummers per dare una nuova forma a  “Vivi davvero” e “Turn your lights down”, cover di Bob Marley.

Fa sempre commuovere “Marzo”, la canzone dedicata a Alex Baroni, ma la vera ovazione Giorgia la ottiene con “Onde” del ex fidanzato Alex,  “Adesso mi sento pronta per  proporre un omaggio ad un artista e alle sue opere”, dice Giorgia facendo scattare la standing ovation.

La cantante è sostenuta da una struttura scenica degna dei più grandi show, 12 grappoli di casse audio ad altissima efficienza hanno diffuso il suono in modo omogeneo in tutto il palasport, 8 laser, 4 proiettori di ultimissima generazione da 31KW al laser, una organizzazione spostata su ben 14 bilici (6 di produzione, 1 di palco, 1di grid, 1 per i generatori e 5 bilici solo per la struttura di ground support).

Sul palco Giorgia è stata degnamente accompagnata da Sonny Thompson (direttore musicale, basso, chitarra, voce), Mylious Johnson (batteria), Claudio Storniolo (piano), Gianluca Ballarin (tastiere), Giorgio Secco (chitarra) e da due street band: gli Psycodrummers, un gruppo di 11 percussionisti, e dai Man In Brass Ensemble, un gruppo di 8 fiati (4 trombe, 2 tromboni, un sax e 1 saxofono), che hanno aggiungono il ritmo e funk allo show.

Questa la ricca scaletta del concerto:

  1. Oronero
    2. Il mio giorno migliore
    3. E’ l’amore che conta
    4. Chiamami tu / Turn your lights down low
    5. Mutevole
    6. Vivi davvero
    7. Scelgo ancora te
    8. Hey Joe / American woman / Are you gonna go my way
    9. Quando una stella muore
    10. Non mi ami
    11. Gocce di memoria
    12. Regina di notte
    13. Come saprei
    14. E poi
    15. Per fare a meno di te
    16. L’eternità
    17. Vado via
    18. Tu mi porti su
    19. Di Sole e d’azzurro
    20. Marzo
    21. Io fra tanti
    22. Come neve
  2. Per non pensarti
    24. My love is your love / I don’t want to miss a thing / My heart will go on / Onde
    25. Credo

Il pubblico soddisfatto ha assistito allo show e sorriso ai siparietti che Giorgia ha improvvisato con la sua band. Uno spettacolo degno della “nuova Mina 2.0”.

Sempre in prima fila da sotto il palco.

Per www.ilsestantenews.it Alessio Marini

 

 

 

Pagina a cura di ZedLive! e Foto Alessio Marini (AMProgettoImmagine)