Cultura e spettacolo

Jazz Area Metropolitana chiude alla grande

Jazz Area Metropolitana chiude alla grande con una due giorni intensa di concerti, workshop, conferenze, corsi di formazione. Venerdì 5 aprile e sabato 6 aprile sono due i doppi concerti live. Sabato nel corso della giornata ben sei appuntamenti dedicati alla formazione di adulti e ragazzi.

Venerdì Jazz

Comincia stasera l’ultimo affollato e intenso week end di Jazz Area Metropolitana. All’Auditorium San Salvatore di Martellago sono due i concerti a ingresso gratuito attesi per la serata. Alle 21 tocca a Claus Boesser Ferrari, artista eclettico e poliedrico, tra i più creativi della scena internazionale della chitarra acustica. Compositore e performer si muove a suo agio tra arrangiamenti di classici, melodie tratte dalle colonne sonore di film Western, classici del Jazz. La sua musica è unica e difficile da classificare: pittorica, con un ritmo progressivo, sublimato nella sintesi di molte, differenti influenze. A seguire il Marco Magnelli Trio “Dress Code” feat. Daniele D’Alessandro
(Marco Magnelli, chiatrra; Federico Gueci, contrabbasso; Simone Sferruzza, batteria; Daniele D’Alessandro, clarinetto basso). “Dress Code” è l’ultima pubblicazione di nusica.org (14esimo numero della collana discografica, dicembre 2018); in occasione di Jazz Area Metropolitana il trio di Magnelli ospita Daniele D’Alessandro, al clarinetto basso. Dress code indica uno stato d’animo, una serie di approcci musicali e alla vita che ciascuno può condividere. Le musiche ispiratrici di Bill Frisell e Esbjörn Svensson vengono rielaborate in diverse direzioni, dal funky al rock per tornare a forme più tradizionali.

Il Jazz di sabato

Sabato 6 aprile è una giornata pienissima e molto importante. Alla Biblioteca Comunale di Spinea: incontri, workshop e conferenze sono dedicate al tema “A scuola improvvisando”. Un meeting di livello nazionale, appoggiato e  sostenuto, oltre che dal Comune e dalla Biblioteca di Spinea, dagli atenei di Venezia e Padova, da I-Jazz (l’associazione nazionale del Jazz) e dall’Associazione Il Jazz va a Scuola, progetto della Federazione Nazionale del Jazz Italiano.

Sabato mattina

A partire dalle 10 sono 4 gli incontri dedicati ai formatori e ai musicisti: “Ragazzi in Musica” presenta un progetto del Comune di Spinea con l’Associazione Neverland; “L’improvvisazione musicale come stile cognitivo” che presenta “Il Jazz va a Scuola” con Catia Gori – docente, cantante, direttrice di cori giovanili e Sonia Peana, musicista, ideatrice del progetto “Nidi di Note”. E poi “La Terza Missione, l’Università si fa musica” a cura di Daniele Goldoni – Università degli Studi Ca’ Foscari e  Marina Santi – Università degli Studi di Padova. Ancora  “Progetti e orchestre giovanili, il jazz nei licei” con Miranda Cortese – musicista, docente Liceo Musicale di Castelfranco Veneto, Helga Plankensteiner – musicista, direttore della Disaster Junior Jazz Band e Cristiano Arcelli – musicista, dir Junior Jazz Band Vignola. Infine Il jazz nei Conservatori”, con PaoloDamiani – musicista e Direttore Dipartimento di Jazz Conservatorio di Musica Santa Cecilia. 
Nel corso della mattinata si esibiscono i giovani gruppi Junior Band “Disaster” di Lana (BZ) e Unive Ensemble, ensemble dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. 

Il pomeriggio

Il pomeriggio prosegue con due laboratori alle ore 15: Traveling School” è dedicato ai ragazzi tra 10-16 anni in cui Jimmy Weinstein e Lilly Santon lavorano con i ragazzi applicando il loro metodo didattico inclusivo per la valorizzazione dei talenti. Il metodo deriva proprio dal vissuto diretto dell’improvvisazione jazz dei due educatori e strumentisti, e fa seguito a molti laboratori già sperimentati in Italia e consolidati ancora di più negli USA da oltre vent’anni. Alla stessa ora si svolge il Laboratorio “Musica e Gioco” riservato ai formatori: Danilo Mineo propone un laboratorio sul rapporto tra musica e gioco, che approfondisce il ruolo della “conduction” nella musica d’insieme, avvalendosi della costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclo.

La serata finale

Finale in grande la sera di sabato 6 aprile: alla Sala Teatro “Sandro Pertini” di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala alle 21 va in scena, in collaborazione con I-Jazz e con il sostegno del MiBAC, il Mirko Pedrotti Quintet “Durch” (Mirko Pedrotti, vibrafono; Lorenzo Sighel, sax alto; Luca Olzer, Fender Rhodes & Sintetizzatore; Stefano Giordani, chitarra e basso; Matteo Giordani, batteria). Il giovane vibrafonista e compositore trentino propone con i suoi musicisti un jazz moderno ed energico in cui i tempi dispari e le armonie modali rappresentano il terreno ideale per la ricerca e la sperimentazione musicale. In anteprima a Jazz Area Metropolitana presentano il nuovo lavoro discografico “Durch” una vera e propria prova di maturità, che unisce diverse influenze, dal jazz alla musica classica, dal minimalismo all’elettronica e al progressive.

EMM2018 – ericamela.com – www.facebook.com/ericamelamagagnato

A seguire, alle ore 22, il magnetico progetto di Camilla Battaglia EMIT (Camilla Battaglia, voce, piano, elettronica; Michele Tino, sax alto; Andrea Lombardini, basso elettrico; Bernando Guerra, batteria). La cantante e compositrice Camilla Battaglia presenta il suo ultimo gruppo EMIT con il quale ha pubblicato il suo secondo album dal titolo ‘EMIT: RotatoR TeneT’ (ottobre 2018, Dodicilune). Dopo l’esordio di “Tomorrow-2 more Rows of Tomorrow” questo nuovo lavoro celebra ancora di più in musica il concetto di tempo attraverso la lente della scienza e della filosofia, continuando la sua ricerca sorprendente e piena di sintassi musicali nuove e curiose.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione consigliata: info@jazzareametropolitana.com – tel. 327 4610693

Sara Zanferrari


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