Lina Bruna Rasa, passione e follia

Un ricordo del soprano padovano Lina Bruna Rasa

PADOVA – Domenica 4 marzo ore 17.00 al Teatro Barbarigo l’associazione Cantiere all’Opera presenterà l’evento straordinario Lina Bruna Rasa, passione e follia.

Lina Bruna Rasa

Nata a Padova il 24 settembre 1907, iniziò gli studi musicali a quattordici anni, dimostrando autentica indole di soprano drammatico. Il 20 maggio 1925, a soli diciotto anni, salì sul palco del Teatro La Fenice di Venezia eseguendo Ecco l’orrido campo da Un ballo in maschera e Sucidio da La Gioconda. Nello stesso anno il debutto assoluto nel Mefistofele di Arrigo Boito come Elena al Teatro Politeama di Genova, ruolo riproposto poi al Regio di Torino nel 1926 e nel 1927 alla Scala, ingaggiata da Arturo Toscanini. Partecipò alle prime mondiali di Nerone di Pietro Mascagni, La Sagredo di Franco Vittadini, The Tale of Tsar Saltan di Rimsky-Korsakov, La Maddalena di Vincenzo Michetti e La campana sommersa di Ottorino Respighi.

Tra 1926 e 1933 non mancarono scritture all’estero, come a Montecarlo, Nizza, Losanna, Barcellona, addirittura al Cairo e in Sud America. Autentica interprete del verismo, ebbe carriera ricca di consensi, trovando in Santuzza il fortunato cavallo di battaglia, debuttato a Losanna nel 1927. Fu proprio Mascagni, incontrato a Venezia nell’estate del 1928 e in seguito diventato mentore e amico fidato, a prodigarsi fino all’ultimo per il soprano padovano.

Nei primi anni Trenta però Lina cominciò a mostrare segni di squilibrio mentale, peggiorati con la morte della madre nel 1935. Alternando quindi periodi di lucidità a forti crisi depressive, fu costretta ad allontanarsi progressivamente dalla scena pubblica. Si spense nel 1984 a Cernusco sul Naviglio presso l’ospedale psichiatrico locale.

L’evento

Fortemente voluto dal Presidente di Cantiere all’Opera, il soprano padovano Mara Zampieri, la serata ripercorrerà la vita e l’arte di Bruna Rasa assieme al critico musicale Rino Alessi, allo storico del teatro Adriano Orlandini e al regista Federico Vazzola.

Durante la serata le sarà conferito alla memoria il Premio Arrigo Boito 2018, assegnato annualmente ad una personalità che abbia onorato nella carriera il musicista-letterato padovano.

La musica ovviamente non mancherà. Il soprano Charlotte-Anne Shipley, accompagnata al pianoforte dal maestro Dragan Babic, proporrà arie dal repertorio di Bruna Rasa.

Presenta il regista Alessandro Bertolotti.

Ingresso fino ad esaurimento posti
Per informazioni, prenotazioni e tariffe biglietti: 3311611301
Associazione Culturale Cantiere all’Opera

Luca Benvenuti