Mannino, una risata ci seppellirà

Teresa Mannino per due serate fa il pienone al Teatro Toniolo

Chi non conosce Teresa Mannino alzi la mano. L’arcinota comica palermitana dallo schermo di Zelig e del cinema è arrivata a calcare i palcoscenici dei teatri italiani con i suoi one-woman show dall’ironia dirompente. Possiamo ormai annoverare Mannino nella schiera delle comiche italiane odierne, contabili sulle dita d’una mano: Littizetto, Cucciari, Cortellesi, Raffaele e Mannino.

Sento la terra girare, quando l’assurdo diventa realtà

Dopo ben 154 date di Sono nata il ventitré, Teresa Mannino è in tournée da gennaio 2018 con Sento la terra girare. L’ironia graffiante, dal tono inconfondibile, cattura subito il pubblico mestrino. Il testo, scritto a quattro mani con Giovanna Donini, analizza con arguzia e raffinato sarcasmo le peggiori abitudini dell’uomo e della donna contemporanei. Il confronto tra sessi, così come tra Nord e Sud, è inevitabile, ma quello che davvero va apprezzato è il far riflettere su alcune assurdità della vita a cui di sicuro, almeno noi giovani, non facciamo caso.

E’ da questa distrazione che Mannino prende spunto, ispirata dalla poesia Disattenzione di Wislawa Szymborska di cui vanno citati i versi finali: “Il savoir-vivre cosmico, benché taccia sul nostro conto, tuttavia esige qualcosa da noi: un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal e una partecipazione stupita a questo gioco con regole ignote.”  Quanto, e come, affrontiamo la partita col presente? Poco e male. Dalle finestre sigillate che perdono il loro “destino”, essendo assegnate, secondo il vocabolario, a far entrare aria e luce nelle stanze, al grano, alto e aromatizzato dalle piante spontanee una volta, oggi diventate, con l’abbassamento dello stelo, infestanti. Ci ridiamo su, ma ogni fatto raccontato da Mannino è la conferma della crisi socioculturale che ci affligge ormai da anni. I social, il lifestyle, sempre più still life, frenetico e vuoto, gli elettrodomestici e le abitudini alimentari, si corrodono sotto il vetriolo di Teresa Mannino.

Nella bella scena capovolta di Maria Spazzi, illuminata dalle luci di Alessandro Verrazzi, Mannino ci consegna al termine una grande Verità. Il piccolo timballo di riso, orgoglio della Sicilia nel mondo, è femminile: le arancine.

Teatro al completo in ogni ordine di posto, risate e applausi a non finire.

Luca Benvenuti