Mirano, festa della Repubblica. Il 2 giugno la consegna della Costituzione ai 18enni

Non è un momento facile per la nostra Repubblica e per il Presidente Sergio Mattarella. In questi giorni, a torto o a ragione, sono molte le accuse rivolte al capo dello Stato.

Il 2 giugno però è una data importante e solenne per la nostra storia, si celebra infatti la Festa della Repubblica. Era il 1946 quando gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere tra monarchia e repubblica. Come andò a finire lo sappiamo tutti, gli italiani, con un referendum che per la prima volta fu a suffragio universale, scelsero la repubblica con uno scarto di circa 2 milioni di voti.

Ogni anno, in questa data, la nazione si unisce per festeggiare quel momento cruciale della nostra storia che ha segnato profondamente la nostra identità culturale. In questo caso le celebrazioni sono particolarmente importanti poiché la nostra Carta Costituzionale compie 70 anni. Una Carta che ordina i diritti e i doveri di tutti gli italiani e che in questi giorni di grande tensione viene tirata (e spesso in maniera goffa) da tutte le parti, piegata  agli interessi delle diverse forze politiche.

A prescindere dalle polemiche politiche, la Carta Costituzionale è ciò su cui è costruita la nostra civile convivenza: tutti dovremmo conoscerla, anche se, di fatto, in pochi l’hanno letta per intero almeno una volta. Il comune di Mirano vuole invogliare i più giovani a farlo, e per questo, il 2 giugno, alle 20:30, tutti i 230 ragazzi miranesi che quest’anno compiono diciotto anni sono invitati a ritirare la Costituzione. Ne verrà consegnata una copia ciascuno, sia in forma di libretto che in forma digitale all’interno di una chiavetta usb.

Le celebrazioni per la festa della Repubblica inizieranno alle 8:30 con la cerimonia dell’alzabandiera che resterà issata per tutta la giornata fino alle 20:00. Poi la consegna della Costituzione ai giovani diciottenni e infine, alle ore 21:00, il tradizionale concerto della filarmonica di Mirano – Banda cittadina, che sotto la direzione del maestro Stefano Corò chiuderà a ritmo di musica la Festa della Repubblica.

Matteo Riberto