Il “Romeo e Giulietta” del Győri Balett

Al Toniolo il Győri Balett omaggia l’amore con il celebre balletto di Sergei Prokofjev

Il Győri Balett inizia questo mese la tournée italiana con il dittico Bolero-Carmina Burana e, per la prima volta nel nostro Paese, Romeo e Giulietta.

Il 13 gennaio il balletto di Prokofjev approda al Teatro Toniolo di Mestre. Basato sull’omonimo dramma shakespeariano, fu completato dal compositore russo nel settembre 1935 su commissione del Mariinsky Ballet. Rimane storica l’edizione di Kenneth MacMillan per il Royal Ballet nel 1965 con protagonisti Margot Fonteyn e Rudolf Nuriev.

Tuttavia, la versione proposta non è cosa nuova. Risale infatti al 1997 ed è il primo lavoro di Youri Vàmos per il Ballet Deutsche Oper am Rhein. Il coreografo, con opportuni tagli, sposta la storia dal Rinascimento agli Anni Trenta, conferendo sfumature piuttosto grossolane alla faida tra Capuleti e Montecchi. Le due fazioni rivali sono clan mafiosi che non esitano ad appellarsi agli ordini di un oscuro padrino e lottano con passi e gesti piuttosto caricaturali, eccessivamente descrittivi. Meglio la Danza dei cavalieri con sei coppie che, in un riuscito gioco di linee, rievocano tanghi sensuali, e le danze popolari. La storia struggente dei giovani amanti trova spazio in questa realtà variegata. Vàmos affida ai due affiatati Melinda Berzéki e Daichi Uematsu un linguaggio più contemporaneo che classico con precise indicazioni drammaturgiche. Bravo Tamás Szanyi nei panni di Mercuzio e davvero imponente il Tibalt di Zoltán Jekli.

Lo scenografo e costumista Michael Scott incornicia l’azione dentro portici muniti di tende, suggestivamente illuminati da Klaus Gärditz e Péter Hecz. Si sa che il palco del Toniolo non è adatto a grandi numeri, motivo per cui i momenti collettivi si perdono sovente in un eccessivo affollamento, mentre giocoforza i passi a due sono ampiamente sviluppati.

Pubblico entusiasta, ma non numeroso, tributa calorosi applausi all’intero cast. Si segnala con piacere la nutrita presenza di bambini.

Il Győri Balett

La compagnia ungherese festeggia nel 2018 il trentasettesimo anno di attività e di recente ha ottenuto il riconoscimento di National Ballet. Fu fondata con alcuni allievi del Magyar Nemzeti Balett da Iván Markó, primo ballerino del Ballet du XXe siècle di Maurice Béjart, nel 1979 al suo ritorno in Ungheria. L’audace modernismo ereditato dal maestro fu infatti punto di partenza imprescindibile per i nuovi lavori.

Per informazioni sul tour: http://gyoribalett.hu/eloadasok.html

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Romeo e Giulietta
Balletto di Sergei Prokofjev dall’omonima tragedia di Shakespeare
Coreografie: Youri Vámos
Assistenti: Joyce Cuoco, Alexej Afanassiev, Zsuzsanna Kara
Scene e costumi: Michael Scott
Luci: Klaus Gärditz, Péter Hecz
Direttore artistico: László Velekei
Direttore: János Kiss

Luca Benvenuti, Crediti del Gyori Balett