Si unanime. Nasce l’Arena dei concerti

Entro l’anno arriverà il progetto e il via libera definitivo alla nuova Arena della musica. Ieri a Palazzo Moroni l’amministrazione ha incontrato gli enti istituzionali, le categorie economiche e gli industriali ricevendo un sostanziale assenso a un’opera auspicata e sostenuta da tutti. L’obiettivo dunque è realizzare una struttura da 18 mila posti per ospitare anche d’inverno i grandi concerti che lo scorso giugno hanno riempito l’Euganeo, con una ricaduta importante per la città in termini economici e di turismo.

«Il territorio è coeso nel voler vincere questa sfida decisiva e io sono pronto a mettere tutto il mio impegno», ha spiegato Sergio Giordani nel chiudere il tavolo.Un territorio che fa sistema. Attorno al tavolo della sala giunta di Palazzo Moroni si sono accomodati, accolti dai padroni di casa Giordani, Lorenzoni e Colasio, il presidente della Provincia Enoch Soranzo, il presidente della Camera di commercio Antonio Santocono, Leopoldo Destro di Confindustria, e i rappresentanti delle categorie: Patrizio Bertin (Ascom), Nicola Rossi (Confesercenti), Filippo Segato (Appe), Valentina Giglio (Confartigianato) e Katia Ventura (Cna).

«Siamo qui a parlare con una voce sola – ha spiegato ancora il primo cittadino – È la chiave dei successi che assieme a tutti stiamo conseguendo e di quelli che vogliamo raggiungere con forte determinazione».«Adesso si parte con la fase tecnica. A livello politico abbiamo raccolto la massima condivisione e un’indicazione unanime: facciamo presto», ha aggiunto il presidente dell’Ascom Bertin, che per primo ha rilanciato la proposta.

A livello pratico c’è già un privato che ha paventato un interesse al progetto. E si tratta ovviamente di Zed, la società di Diego Zabeo, che è leader nell’organizzazione di concerti ed eventi in città.L’amministrazione però dovrà ovviamente seguire la strada di una gara pubblica, iniziando quindi «un lavoro sistematico sulla fattibilità e sui percorsi più corretti per giungere entro l’anno a una decisione che apra le porte alla fase progettuale ed esecutiva», ha proseguito il primo cittadino.«Da quest’opera dipende una forte proiezione di Padova in un contesto nuovo di fortissima attrattività internazionale, con tutte le importanti ricadute connesse, e non vogliamo perdere il treno in favore di altri», prosegue il sindaco, visto soprattutto la concorrenza di Venezia che sta attrezzando il parco San Giuliano per gli eventi estivi ed ha in progetto un nuovo palasport per il basket e per i concerti a Porto Marghera.

«Noi abbiamo un vantaggio perché siamo già oggi una capitale in questo settore e difendere la nostra peculiarità è un dovere di chi amministra», conclude Giordani.una struttura da 18 mila posti. Al tavolo si è presa in considerazione l’ipotesi tecnica di una struttura da 18 mila posti. E si è iniziato a parlare di una possibile localizzazione. L’ipotesi più probabile, già circolata nelle scorse settimane, è quella di Padova Ovest, a fianco dello stadio Euganeo, in modo da sfruttare le sinergie con la struttura sportiva (cioè parcheggi e altre strutture). Ma sul punto non è stata presa una decisione definitiva, aspettando di valutare anche possibili proposte alternative. «È stato un tavolo molto pratico e sereno – racconta ancora Bertin – Abbiamo tutti convenuto sulla necessità di un percorso chiaro e veloce. Io penso che entro dicembre avremo il via libera. Per Padova è un’occasione di crescita irrinunciabile».

Il presidente del Padova Bonetto illustra il piano e il possibile sviluppo commerciale
«Sono speranzoso che si possano mettere le basi per costruire qualcosa di buono»

E.P.