Sile Jazz a Treviso e Istrana 6 e 7 luglio

TREVISO. Prosegue il flusso del jazz sul fiume Sile: venerdì 6 luglio a Treviso con i GRIOTS di Roberto Ottaviano (quattro grandi solisti dell’improvvisazione) e  sabato 7 a Istrana con THE WIRE TRIO.
Concerti a ingresso libero e con location alternative in caso di maltempo, Sile Jazz supera la metà del suo cammino e approda a Treviso, venerdì 6 luglio in piazza Rinaldi (ore 21, ingresso libero) con un vero poker d’assi dell’improvvisazione. Protagonista del concerto è il progetto Roberto Ottaviano “Griòts”. Il quartetto è formato da Roberto Ottaviano (sax Soprano), Pasquale Mirra (vibrafono), Giovanni Maier (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria).

Prendiamo in prestito, senza esitazioni, le parole di Roberto Ottaviano, leader del progetto, che ci spiega l’incontro dei Griòts che insieme a lui scrivono questo progetto.
“Il Jazz, la musica improvvisata, in genere quelle esperienze che coniugano la scrittura e la libertà creativa godono il privilegio di affrancarsi dal rigido ruolo riservato agli orchestrali, per godere appieno della magia dell’incontro.

È su questo terreno che, attraverso le individualità, si riesce a definire un percorso, una mappa, un racconto che trova il suo valore nello scambio che non dovrebbe mai essere mai la somma degli elementi ma la presenza di questi in un diario aperto. Un suono che è capace di coniugare un cuore pulsante africano insieme alla sensibilità visionaria europea. Un suono in cui le scie combinate del sax soprano e del vibrafono, si interpolano con la legnosità ed il magma generato da contrabbasso e batteria, il tutto sulla dinamica dello spazio e del tempo che attraversa e supera il concetto di swing per incrociare una più ampia ed inclusiva idea di groove. Pasquale Mirra, Giovanni Maier, Bernardo Guerra, non potevo incontrare migliori Griòts”.

Sile Jazz continua sabato 7 luglio, sempre alle  21 e a ingresso libero, a Istrana nel Parco di Villa Lattes con The Wire Trio. Luca Mannutza (pianoforte), Lorenzo Conte (basso) e Anthony Pinciotti (batteria) si incontrano tra Italia e America e sono noti nello scenario jazz internazionale per aver lavorato al fianco di due dei più accreditati sassofonisti dell’area Newyorkese: Joel Frham e Chris Cheek.
La passione per il jazz made in New York è il comune denominatore che ha spinto i due musicisti Italiani ad incontrare e fare musica con Anthony Pinciotti, che ha collaborato, tra gli altri, con Joe Lovano, Jim Hall, James Moody per citarne alcuni.

Mannutza oltre alle collaborazioni con Fabrizio Bosso e gli High Five, ha suonato in tutto il mondo sia come accompagnatore che come leader. Il contrabbassista Lorenzo Conte, da molti anni sulla scena con musicisti d’oltre oceano, vanta collaborazioni con Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Sheppard, e per dieci anni è stato un membro del trio di Eliot Zigmund, batterista di Evans. Un sound che mescola luminosità americana e fantasia italiana, sfocia in un repertorio composto da brani originali e arrangiamenti di famosi standard presi dal grande repertorio di Broadway.

Sara Zanferrari