Il 25 Novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Venerdì sera alle 20.45 nella Sala ovale di Villa Farsetti una conferenza dal titolo: La Donna protagonista nella storia”. Interverranno Maddalena Antoniazzi e la storica Valeria Favretto.

Venerdì 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che rappresenta un momento di riflessione di dibattito e di impegno sul tema, per azioni concrete di contrasto agli atti di violenza e di maltrattamenti di cui le donne sono vittime. 

Secondo i dati Istat del 2015 sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri (652mila gli stupri e 746mila i tentati stupri). Il 10,6% delle donne ha subìto violenze sessuali prima dei 16 anni.

Il totale poi delle violenze subìte da donne con figli, aumenta la percentuale dei figli che hanno assistito a episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del dato del 2006 al 65,2% rilevato nel 2014). Le donne separate o divorziate hanno subìto violenze fisiche o sessuali in misura maggiore rispetto alle altre (51,4% contro 31,5%).

Una situazione ancora critica delle donne con problemi di salute o disabilità: ha subìto violenze fisiche o sessuali il 36% di chi è in cattive condizioni di salute e il 36,6% di chi ha limitazioni gravi. Il rischio di subire stupri o tentati stupri è doppio (10% contro il 4,7% delle donne senza problemi). Ed è per questo motivo che l’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Santa Maria di Sala ha organizzato il 25 novembre alle ore 20.45, nella sale ovale di Villa Farsetti, una conferenza dal titolo “ La donna protagonista nella storia”, interventi di carattere storico e sulla moda, guidati da Maddalena Antoniazzi e Valeria Favretto. Quest’ultima, storica, analizzerà in particolare i cambiamenti storici e sociali del ruolo della donna partendo dal Medioevo cristiano passando per il Cinquecento fino ai giorni nostri, ricordando il significato della festa della donna e i diritti raggiunti in favore di una maggiore parità. L’ingresso è gratuito.

di Giancarlo Noviello