Il Cardinale Parolin a Grafica Veneta.

La stamperia di fama mondiale con sede a Trebaseleghe ha ospitato lunedi scorso i sindaci bellunesi e padovani, insieme ad autorità locali e regionali per la presentazione del libro dedicato ai Pontefici Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che hanno scelto le Dolomiti per trascorrere i loro periodi di vacanza.

Dipendenti. Durante l’evento il Segretario di Stato ha avuto modo di incontrare i dipendenti dell’azienda insieme al patron Fabio Franceschi. Nel suo discorso rivolto ai collaboratori ha ricordato l’importanza di avere un’occupazione. Avere un mestiere significa impegno e realizzazione personale – ha detto – e girando per questa realta’ industriale del nord est dal carattere familiare si percepisce un grande senso di comunita’ anche tra religioni diverse. Particolare questo sottolineato nell’intonare il Padre Nostro prima della benedizione alle maestranze per il quale ha chiesto il rispetto per le differenti fedi praticate.

L’Africa. “Grafica Veneta – ha annunciato Franceschi – ha intrapreso una nuova campagna per la scolarizzazione della Libia. Proprio l’Africa è l’ultima terra di conquista dello stabilimento padovano che dopo gli elenchi telefonici, i dizionari medici e i testi religiosi si sta posizionando anche con la narrativa. Un continente sorprendente – ha spiegato – che si approccia alla lettura con riguardo e curiosita’: la cultura puo’ cambiare il destino di un popolo”.

La Natura. La bellezza del creato è stato il riferimento della relazione del Cardinale Parolin, preceduta da un intermezzo musicale a cura del tenore trevigiano Francesco Grollo e dai saluti del primo cittadino del Comune di Lorenzago Mario Tremonti davanti ad una platea di 200 persone. “La natura vinta dai cambiamenti climatici e dal surriscaldamento globale sono fenomeni acuiti dall”egoismo dell’uomo – ha spiegato -. Le conseguenze dell’inquinamento e dello sfruttamento intensivo delle risorse provocano uno squilibrio ambientale che avvelena non solo l’atmosfera ma anche i rapporti umani. L’estate di quest’anno – ha continuato – con la prolungata assenza di piogge ha danneggiato l’agricoltura, inaridito il suolo e compromesso la biodiversità”.

L’appello. “Anche le montagne di Belluno sono esposte a questo rischio – ha precisato – quanto dolore provoca nelle nostre coscienze vedere le scene degli incendi che devastano il patrimonio boschivo?” Un appello, dunque, rivolto a tutti affinchè l’essere umano non rovini anche le cose più belle che gli sono state affidate. Un pensiero è stato rivolto a Papa Luciani per il quale è vicina la beatificazione. A margine con i giornalisti il Cardinale ha parlato ancora di un anno di attesa per la conferma ufficiale e di tutti gli auspici positivi per il buon esito del processo. A tal fine ha chiesto ai veneti di pregare lasciando la testimonianza del volume con immagini e testi per far esperienza nel Cristo e trovare spunti di riflessione per una crescita spirituale e contemplare le meraviglie della creazione.

Papa Francesco.“Spero vivamente un giorno di avere un altro Papa Santo e veneto doc come Papa Luciani Giovanni Paolo I – ha concluso – e mi auguro di vedere Papa Francesco nelle nostre terre: d’altronde il Pontefice da quando siede sul trono di Pietro non è mai stato in Veneto. Prima o poi sarà inevitabile un suo passaggio”.

(GIA. NOV)