Donna, mistero senza fine

Quando la strada è in salita ma si vogliono superare gli ostacoli

Il 17 dicembre riceverò un premio come giornalista dell’anno, in particolare per essermi occupata di donne e soprattutto di pari opportunità.

Sono orgogliosa di questo premio ma ammetto che la strada è ancora lunga e faticosa. Il premio mi viene dato dall’Associazione Pari e Uguali che da anni si occupa di diritti negati, di discriminazioni di genere nazionali e internazionali. Ne vorrei parlare come donna non come giornalista, perché fare questo mestiere ti mette una rete di protezione che altre donne non hanno.

Ecco io invece vorrei parlare di tutte le donne che protezione non ne hanno, che subiscono soprusi, senza potere dire nulla. A queste donne io mi sono sempre rivolta perché la violenza psicologica o fisica va sempre denunciata.  Il rispetto è una parola meravigliosa che va usata per gli altri ma prima di tutto per se stessi e fare questo lavoro mi ha permesso di conoscere donne umiliate, violentate, abusate nel corpo e nello spirito.

Colleghe costrette a rinunciare a un contratto perché la loro dignità veniva prima di tutto.  Ancora oggi le donne in politica, nelle istituzioni nel giornalismo, in fabbrica sono discriminate. E non crediamo che un ministro nominato faccia la differenza. La strada è lunga e per questo io mi batterò sempre per la parità di genere al di là di chi sbandiera la MERITOCRAZIA prima di tutto.

Molto spesso a parità di merito ancora oggi viene scelto un uomo ma io amo il mio lavoro perché mi permette di dire ciò che penso. anche ,ad esempio a chiedervi quante donne direttori di giornali ci sono o quante donne capo dello stato o del consiglio ci sono state nella nostra Repubblica.

Vogliamo dire, una volta per tutte,  che il nostro limite è la disuguaglianza intellettuale o politica? Ecco siamo a ridosso di nuove elezioni politiche e l’incapacità mi pare sia sta evidente. Da anni io mi auguro che il prossimo Presidente del Consiglio sia una donna ed è a questa ipotesi che caldeggio fortemente e che dedico fortemente il mio premio che riceverò il 17 dicembre ed è per questo motivo che ringrazio ci cuore chi abbia pensato a me per il riconoscimento. In più l’8 Dicembre è stata la festa dell’Immacolata. Ogni volta penso a mia madre alla vita che ha fatto, al modo in cui ha accettato ultimamente la mia assenza, sempre esordendo al telefono con “Vita mia”; sono grata a chi in questi giorni sta riconoscendo il mio lavoro decidendo addirittura di darmi questo ambito premio. Anche chi fa un lavoro come questo a volte passa momenti in cui mette in discussione ogni cosa, persino ciò per cui ha dedicato anima e cuore. Nel mio lavoro ho conosciuto donne forti, fragili, deboli, energiche, combattive, sfinite matutte mi hanno insegnato una cosa: la dignità. Quella dignità che spesso mette in luce storie squallide e indecenti troppo tardi. Ho cercato per quanto ho potuto di far luce su queste violenze fisiche ma più spesso psicologiche. e anche quando le carriere sembravano brillati a volte c’erano dietro soprusi e ricatti. Sono una donna anch’io con le mie debolezze e i miei dolori che a volte non so sopportare perchè non li capisco o perchè penso di non meritarli. Ma una cosa so per certo; il rispetto viene prima di ogni altra cosa e chiunque , uomo o donna, calpesta il nostro rispetto non solo non sa cosa significa “bene” ma nemmeno umanità. Noi siamo umanità perchè sappiamo amare e perdonare e soprattutto perchè sappiamo quale deve essere il limite sempre. Continuerò a lottare per tutte le donne discriminate, sul lavoro, in famiglia, nelle istituzioni e continuerò a combattere anche per me stessa perchè la parità di genere non passa solo attraverso la pari meritocrazia ma soprattutto tramite il pari rispetto. Grazie all’Associazione Pari e Uguali che mi ha ha scelto per rappresentare quest’anno le giornaliste che lottano per la parità e dignità tra uomo e donna e l’amico Davide Meneghini che so ha fatto il mio nome. Grazie a tutti!

Giuliana Lucca

Cara Giuliana come direttore e a nome di tutta la redazione de Il Sestante News ti facciamo i migliori complimenti per questo ambito premio che viene consegnato a te per la bravura e la professionalità dimostrate ma che, al tempo stesso, viene dato a tutte le donne che tu, con il tuo lavoro e la tua bravura, hai difeso, aiutato e sostenuto e siamo tutti certi che continuerai a farlo, dallo schermo di una televisione e dalle pagine del nostro giornale! Hai dato a tutti una grande lezione.

Il Direttore Gian Nicola Pittalis