“FakeFlowers”, la personale di Enrico Bonetto all’Oasi di Pianiga

PIANIGA. Con il patrocinio del Comune, si è svolto domenica sera nella suggestiva location della piscina Oasi il primo appuntamento di una serie di mostre personali dell’artista Enrico Bonetto SINCE72, le quali si concluderanno nel 2018. Un ciclo di mostre, tutte ambientate in luoghi molto particolari, che rispondono, come le opere, al concetto di falso, ‘fake’ appunto.

Le opere di Bonetto nascono da una sua riflessione sul film “F for Fake” di Orson Welles del 1973, dove il regista mescola il vero al falso, i quali si confondono, così come l’artista fa con la propria arte. Fra i quadri esposti difatti ce n’è anche uno che è un ‘falso’, non è dell’artista, ma è stato invece comprato ad un mercatino e poi firmato come proprio. Un gioco illusorio che ci trasporta in questa dimensione dove l’autore cerca di confonderci.

I soggetti esposti sono tutti fiori, e vengono presentati in dozzine, come le rose. Lo stile è quello della Street Art, ovvero lo stile delle attività creative degli artisti di strada, che si esprimono nei luoghi pubblici, spesso illegalmente, di solito in forma anonima, ma soprattutto creano opere che sono facilmente riproducibili da chiunque sia in grado, per esempio, di usare una maschera stencil.

I fiori dipinti sono molto belli e fantasiosi, ma anche la bellezza di questi fiori è falsa perché si tratta di fiori non reali ma dipinti: una metafora attraverso la quale l’artista ci invita ad andare al di là delle apparenze e a non fidarci ciecamente di quello che l’arte ci dice.

Quadri forse veri, forse falsi, spazi di esposizione non istituzionali, quindi non-spazi, apparentemente non adatti all’esposizione di opere d’arte, come un negozio, o persino il salone di un parrucchiere, e per finire anche i curatori non veri, ‘fake’, ovvero curatori che mai l’hanno fatto prima d’ora. Tutto in un gioco che l’autore fa per portare chi guarda ad interrogarsi persino sulla propria esistenza, se non siamo forse un po’ tutti veri e tutti falsi, come egli stesso, ingegnere o artista?

“Ci saranno altre quattro mostre, tutte ambientate in spazi ‘comuni’ e non istituzionali, e curate da non-curatori, mentre l’ultima esposizione si svolgerà in un luogo istituzionalmente adatto all’arte e la mostra sarà preparata da un vero curatore” – ci anticipa Bonetto, senza svelarci quale sarà questo spazio, lusingando la nostra curiosità, nell’attesa della prossima primavera.

Curatore di questa prima mostra Alessia Minto. Presente l’Assessore alla Pubblica Istruzione. Cultura. Eventi Federico Calzavara, e fra gli ospiti, la Consigliera del Comune di Dolo, Carlotta Vazzoler, e l’ex Sindaco di Santa Maria di Sala, Ugo Zamengo.

Sara Zanferrari