Il fragile equilibrio tra uomo e ambiente

Una sfida culturale che coinvolge etica e conoscenze tecniche

Figli del ventesimo secolo, siamo stati abituati a credere che tutto ciò che possiamo desiderare, volendo, potrà essere “nostro”. Nati durante gli anni del boom economico o durante gli ultimi decenni del millennio, pensiamo la nostra presenza nel mondo come caratterizzata dall’assenza di limiti e di privazioni. Nella nostra ottica, lo spazio all’interno del quale ci muoviamo non è altro che la tela sulla quale disegnare il complesso intreccio tra i nostri sogni e gli obiettivi che di fatto riusciamo a raggiungere.

Sono ancora poche le persone che si considerano “ospiti” del mondo e che cercano dunque di rendere la loro presenza in esso il più rispettosa ed innocua possibile. Da questo punto di vista la riflessione filosofica può venire in aiuto di tutti noi, facendoci prendere consapevolezza del fragile equilibrio che caratterizza il legame Uomo-Ambiente. L’ambiente va pensato in maniera problematica: esso non è affatto uno spazio neutrale nel quale agire in maniera libera, incontrollata ed acritica. L’uomo ha il dovere di ripensare le proprie abitudini e il proprio stile di vita al fine di farsi carico della salute dell’intero pianeta: ad essere chiamata in appello è dunque la nostra responsabilità etica.

«È lavorando per la risoluzione delle questioni del proprio tempo che l’umanità può conoscersi intimamente. Tra le numerose sfide che l’essere umano deve raccogliere si distingue, per urgenza e gravità, quella della salute del nostro ecosistema: è una sfida in primis culturale»: così scrive Emanuele Lepore, autore de La Chiave di Sophia, cercando di attirare le nostre sensibilità sul ruolo che ciascuno di noi può svolgere nel suo piccolo per proteggere lo spazio che ci circonda.

Sull’attuale questione Uomo-Ambiente, l’associazione culturale La Chiave di Sophia ha voluto ideare una rassegna culturale, iniziata a Conegliano grazie alla partecipazione del Presidente di Savno Servizi Giacomo De Luca e del professore Luigi Emmolo. Il secondo appuntamento è previsto per sabato 25 marzo nell’aula magna del Liceo Canova di Treviso ed è organizzato in collaborazione con il festival filosofico Pensare il presente di Treviso. Interverranno per questo incontro: Emanuele Lepore e Francesco Codato, editorialisti de La Chiave di Sophia, ed Emilio Antoniol, architetto e direttore della rivista Officina*. Attraverso le parole dei relatori si cercherà di capire come instaurare efficacemente un dialogo tra etica ambientale e discipline tecniche quali l’architettura. Le nostre conoscenze tecniche e strumentali sono giunte ormai ad un livello di sviluppo che non può più permettersi di lasciare in penombra le esigenze che l’ambiente impone sempre più innanzi a noi.

‘Etica e architettura dell’ambiente: quale possibile dialogo tra pensiero ed etica?’ è un incontro che fornirà ampi spunti di riflessione riguardo le attuali dinamiche ambientali, dimostrando quanto la Filosofia possa essere uno strumento per indagare la nostra realtà. Offrendo uno spazio di confronto tra saperi diversi, la filosofia entra con prepotenza nelle nostre vite: in quest’occasione specifica essa ci aiuterà a ridefinire la presenza e l’impatto di noi uomini nel sistema ambiente.

di Federica Bonisiol

La chiave di Sophia

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