Importante convegno sul bilinguismo al Nido di Dolo

DOLO. Nella mattinata di sabato scorso, 28 ottobre, si è tenuto all’ex macello un interessante ed innovativo convegno dal titolo ‘Verso il bilinguismo precoce italiano/inglese al nido: esperienze a confronto’. L’iniziativa è stata organizzata congiuntamente dal Comune di Dolo, dallo SPES (Servizi alla Persona Educativi e Sociali) di Padova e dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DISLL) dell’Università di Padova.

Il Sindaco di Dolo, Alberto Polo, e il Vicesindaco Gianluigi Naletto, hanno aperto il convegno con i saluti di rito, hanno raccontato come è nato il progetto e come abbia suscitato un interesse tale da parte dell’utenza da arrivare a raddoppiare il numero degli iscritti al nido quest’anno.

Successivamente ha preso la parola il Direttore di SPES, Siro Facco, che ha spiegato come l’ente gestisca molte scuole, dal nido alla primaria, tra le province di Padova e Venezia e sia spesso protagonista di iniziative innovative come appunto quella oggetto di riflessione in questo convegno. È stata quindi la volta della Direttrice del DISLL, Anna Bettoni ,che ha sottolineato l’importanza per l’Università di aprirsi al territorio e come questo progetto di collaborazione tra il Dipartimento e SPES, coordinato da Matteo Santipolo in collaborazione con Alberta Novello, ormai in piedi da tre anni, rappresenti un significativo esempio dei risultati di alto livello che si possono raggiungere in questo senso.

La prima relazione dal titolo ‘I vantaggi dell’educazione multilingue’ è stata poi affidata a Cecilia Poletto, ordinario di glottologia e linguistica dell’Università di Padova, che ha descritto i processi dell’acquisizione linguistica mono- e bilingue e le ragioni che stanno alla base della necessità di un accostamento precoce alla lingua straniera. A conferma di ciò la docente ha presentato i risultati di alcuni interessanti studi di caso sia sul piano neurolinguistico che psicolinguistico.

A seguire, Matteo Santipolo, ordinario di didattica delle lingue moderne sempre a Padova, nel suo intervento dal titolo ‘Plurilinguismo come sistema mentale’ ha illustrato come il plurilinguismo precoce costituisca ancora oggi un fenomeno che solleva spesso diffidenza sia sul piano individuale che sociale a causa di pregiudizi e stereotipi, come ad esempio che i bambini bilingui imparino a parlare più tardi o abbiano deficit nello sviluppo cognitivo,  che non trovano in realtà alcun riscontro scientifico, ma che anzi porti solo vantaggi sia sul piano sociale che su quello individuale.

L’intervento successivo è stato di Giulia Sinigaglia che ha proposto i risultati di una sua ricerca svolta proprio nel Nido di Dolo sui bambini bilingui e che ha dimostrato come questi abbiano maggiori capacità cognitive rispetto ai pari età monolingui.

A conclusione della mattinata le insegnanti di alcuni Nidi di Padova gestiti da SPES, in cui è stato attuato il Progetto sul bilinguismo precoce italiano/inglese, hanno mostrato attraverso dei video come i bambini di età compresa tra 1 e 3 anni stiano concretamente acquisendo la lingua, di fatto in parallelo all’italiano.

Il Convegno ha avuto una buona affluenza di pubblico, a conforma di come il tema desti oggi un interesse notevole anche al di fuori del mondo strettamente accademico.

Sara Zanferrari