Inaugurazione sabato 11 febbraio della mostra ‘Fabula’ – Incroci

Sabato 11 febbraio alle ore 17, nel Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, in località Boccafossa, sarà inaugurata la mostra FABULA – Incroci.
L’esposizione che inaugura il nuovo anno, curata da Giorgio Baldo e Stefano Cecchetto, è nata dall’idea di celebrare il decennale dell’attività del Museo del Paesaggio aprendo un nuovo orizzonte alla sua futura ricerca; aprire l’occhio a un altro “paesaggio”, il paesaggio del fantastico, quello che vivifica come un fiume carsico tutti i grandi libri dell’uomo.
Accanto al reale e alle infinite sorprese delle sue rappresentazioni è stato proposto di ritrovare e proporre, in un ciclo triennale nelle stanze del Museo del Paesaggio, le grandi narrazioni che rincorrendo mitologie, favole, avventure fantastiche hanno nei secoli costruito un altro mondo accanto a quello vero; irreale certo nella sua fisica e nella sua consistenza di materia, ma vivo di immagini straordinarie, frutto esclusivo delle invenzioni della fantasia.
La mostra si configura come un “racconto di racconti” ed è articolata attorno a nuclei tematici, scandendone ognuno in capitoli più o meno ampi.
L’esposizione è stata divisa in due parti, collocate ognuna nei due edifici del Museo del Paesaggio: l’ex scuola elementare da una parte e il Laboratorio dall’altra.
Nel primo edificio il tema di “Fabula” è sviluppato in modo più libero da tesi e temi precostituiti, ordinando in “capitoli” che sono andati quasi autonomamente a disporsi in varie sequenza.
Fabula
In questa sezione si trovano una serie di tavole tratte da un insieme di storie illustrate da alcuni grandi artisti italiani e internazionali; immagini che partendo o da alcuni dei grandi libri divenuti “classici” del racconto fantastico, o da una storia di loro invenzione, penetrano il mistero degli uomini e delle cose: dove le storie, anche in un piccolo segno a matita, nel tracciato di una linea, diventano sogno evanescente e insieme realtà tangibile. Fanno parte di questa “racconto di racconti”, parte centrale dell’esposizione, Lucio Schiavon, Gianni Verna, Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo, Emanuele Luzzati, Roland Topor, Roberto Perini, Jean Michel Folon, Franco Matticchio, Leonardo Cemak, Altan, Brad Holland, Sempé, Alessandro Sanna, Hugo Pratt, Guido Crepax, Luca Caimmi, Karel Thole, Milton Glaser, Andrea Morucchio, Giovanni Soccol, Enrico Manera.

Laboratorio:
Nel secondo edificio del Museo, il Laboratorio, è stato rivisitato con gli occhi di “Fabula” il tema della civiltà contadina, che in modo così pervasivo ha caratterizzato l’identità del luogo dove il Museo del Paesaggio trova la sua sede.
È la civiltà scomparsa nelle nostre campagne negli anni ’60 del secolo scorso e di cui scorgiamo ancora, seppur confuse e annerite dal tempo, tracce e reperti che sembrano volerci ancora parlare.

L’esposizione presenta, organiche alle storie del Laboratorio, un insieme di oggetti e di foto del vicino Museo della Civiltà contadina che deve forzatamente traslocare dalla sua attuale sede; queste presenze testimoniano il nostro impegno affinché la sua esperienza e le opere che contiene non siano disperse al vento e trovino una nuova sede e idee per tener viva e parlante la memoria dell’identità del luogo
Il Museo si avvarrà della collaborazione dell’Associazione Culturale Dimensione Cultura – Impresa Sociale

Lino Perini