L’8 giugno Carlo Nordio a Veneto Profondo

Giovedì 8 giugno alle 21, in Sala Consiliare, nell’ambito di Veneto Profondo, iniziativa dell’ Assessorato alla Cultura del comune di Fiesso d’Artico, ideata dalla Biblioteca Primo Maggio, realizzata in collaborazione con l’Associazione Volontari Fiesso e sostenuta dal Ristorante Da Giorgio, ospiterà l’ex magistrato Carlo Nordio. A lungo Procuratore della Repubblica a Venezia e in pensione da qualche mese, Nordio titola il suo intervento “Dalla Brigate Rosse al Mose” e porta con sé tutta la sua esperienza di uomo di giustizia, di scienza giuridica e di cultura che si è confrontato e si confronta con gli uomini e la società, i tanti anni vissuti in magistratura e la sua partecipazione, diretta e indiretta, alla nostra storia sociale, civile e culturale, a vere e proprie fasi epocali del nostro tempo; nello spirito dell’iniziativa, Veneto Profondo accoglie il suo intervento soprattutto come un racconto di vita in massima libertà.
Questa volta interviene un magistrato, Carlo Nordio, che con quarant’anni di carriera è in grado di raccontare uno spaccato di vita e di storia veneta in maniera unica e imperdibile, da uomo intelligente e liberale, sempre attento a mettere una grande dose di buon senso nella sua pratica professionale, amante appassionato della cultura, dei libri e della storia, a cui sempre rifarsi per vivere più che mai il presente.
Carlo Nordio, nato a Treviso nel 1947 ha sempre esercitato a Venezia, prima come giudice istruttore, poi come pubblico ministero e a lungo come Procuratore della Repubblica. Ha condotto l’inchiesta sul¬la Colonna veneta delle Brigate Rosse (1979-1982), sui sequestri di persona nel Veneto (1986-1989), sulla prima Tangentopoli veneta e sulle cosiddette cooperative rosse (1992-1997). E’ stato coordinatore delle indagini sui reati economici e contro la pubblica amministrazione ed è stato titolare in particolare negli ultimi anni dell’inchiesta sul Mose. Si è occupato con molta frequenza anche di responsabilità medica. È stato consulente della Commissione parlamentare per il terrorismo e le stragi (1997-2001) e presidente della Commissione ministeriale per la riforma del codice penale (2002-2006). Tra i suoi scritti: Giustizia (1997); Reati societari e bancari (1998); Emergenza Giustizia (1999); In attesa di Giustizia (con Giuliano Pisapia, 2010); Il festino di Baldassarre (2003), i romanzi storici Operazione Grifone (2014) e Overlord (2016). Ha curato traduzione e commento di un piccolo gioiello letterario, Crainquebille del Premio Nobel Anatole France, nel catalogo Liberilibri. È collaboratore di varie riviste giuridiche ed editorialista di quotidiani nazionali, come Il Messaggero e Il Gazzettino, di cui anima nelle pagine culturali la originale rubrica Scatti e Riscatti.

Lino Perini