La necessità di uno stato laico

Esistono diversi tipi di etica, descrittiva, normativa, soggettiva e oggettiva, alcuni si legano a particolari credenze o ideologie e danno origine a nuove forme di etica, come ad esempio quella religiosa.

Questo tipo di etica tende a fissare delle norme di comportamento che pretende siano riconosciute universalmente valide; l’etica religiosa non lascia spazio all’autonomia di scelta perché tende ad omologare gli esseri umani ad un modello già descritto e prescritto. Oggi, infatti, la Chiesa vuole rappresentare un’etica che possa valere per tutta la società, anche in ambito scientifico.

Occorre invece che tutti i cittadini vedano lo stato in modo laico, per cercare di preservare la libertà propria e altrui.

Questo stato laico deve quindi assumere come primo principio che nessuno possiede a priori una verità unilaterale che possa diventare, di per sé, fuori cioè del confronto del pubblico dibattito, verità per tutti. -Gustavo Zagrebelsky

Ma allora di che cosa vive lo Stato e dove trova la forza che lo regge e gli garantisce omogeneità, dopo che la forza vincolante proveniente dalla religione non è e non può essere essenziale per lui? – E.W. Bockenforde

Uno Stato democratico, se deve avere un’etica comune, deve avere dei solidi principi che vadano oltre le ideologie ma che precedano la libertà di scelta, altrimenti sarà destinato alla catastrofe.

Eppure, se si dice che occorrono solidi principi non assoluti per preservare la libertà -di scelta- e che riescano a controllare la stessa, ci si dovrebbe domandare se ci sarebbe ancora libertà; è difficile stabilire i confini di questa senza intaccarla, perché occorrono sempre principi che la regolino e la limitino e questi dovrebbero essere facilmente adattabili ad ogni diverso contesto in cui venga esercitata libertà di scelta, perché la differenza tra azioni buone e quelle cattive si basa proprio sulla differente situazione in cui vengono esercitate.

Risulta, dunque, più opportuna una tradizione laica, lontana dalla fede e da valori religiosi che spesso hanno portato alla divisione e al conflitto; laicità come principio che comprenda le fondamentali virtù dello Stato democratico, quali accoglienza, integrazione pluralista, libertà, uguaglianza.

L’etica dovrà essere ugualmente laica: senza imporre dei valori eterni, ma avvicinandosi alle vere esigenze umane, tenendo conto delle condizioni e trasformazioni storiche. Tutto questo risulta essere molto più opportuno per l’agire morale perché l’approccio laico al problema etico è privo di riferimenti ideologici predeterminati e indirizzato a misurarsi con le problematiche dell’individuo e del suo contesto.

di Valeria Genova