L’abuso di psicofarmaci tra i giovani

Come combattere una tendenza sempre in crescita

Studi recenti, sui quali sono stati tenuti diversi convegni soprattutto in Veneto, mostrano una crescita esponenziale di “abuso” da farmaci ansiolitici o antri stress che, meglio ricordarlo, devono essere sempre prescritti da un medico e il cui decorso va sempre controllato. Il fattore più rilevante è che la crescita di questo uso “sbagliato” si stia verificando tra i giovani. Ce ne parla il Dott. Alessandro Pani, responsabile del Dipartimento Dipendenze dell’Ulss 12 Veneziana.

«I farmaci contro ansia ed insonnia (benzodiazepine) sono la classe di psicofarmaci più prescritta nella popolazione generale. Sono farmaci  che danno effetti rapidi, hanno discreta maneggevolezza e numero di effetti collaterali relativamente basso. Va tuttavia posta attenzione perché le benzodiazepine possono dare  dipendenza fisica e psicologica e tolleranza  (bisogno di aumentare la dose per sentirne gli effetti) e sintomi di astinenza se bruscamente sospese». L’uso di psicofarmaci non prescritti sembra essere un fenomeno in crescita nelle fasce di popolazione più giovane. Dovrebbe esserci un controllo “ad personam”, insomma. «Il problema è che sono sostanze di facile accesso, basso costo. Spesso i ragazzi le trovano all’interno delle proprie case, prescritte ai familiari, oppure le acquistano autonomamente essendo agevole trovarle anche attraverso Internet, dove è possibile avere informazioni, a volte distorte, su effetti, posologie, rischi oppure come associarle ad altre sostanze». Purtroppo Molti ragazzi assumono farmaci, invece, per tenere alta la concentrazione in periodi di esami o studio. «Si tratta di altri psicofarmaci usati scorrettamente. Spesso utilizzati dai ragazzi italiani sono quelli che facilitano lo studio,  che garantiscono concentrazione e iperattività. L’indagine ESPAD del 2014 ha evidenziato che circa il 2% dei ragazzi tra i 15 e 19 anni ha dichiarato di avere assunto farmaci per l’attenzione negli ultimi 30 giorni.Tra i giovani che si avvicinano ai Servizi per le Dipendenze e che hanno già avuto contatto con le sostanze illegali (cannabis, cocaina, eroina, ecstasy) è molto frequente l’ uso e l’abuso di tranquillanti e sedativi con predilezione per alcune molecole che danno un effetto più rapido». Ma un modo di intervenire esiste. «È fondamentale l’attenzione che familiari, insegnanti, adulti di riferimento  devono rivolgere agli adolescenti che a volte si sentono soli e fanno fatica a convivere con le ansie e lo stress della loro età. Deve essere svolta attività di prevenzione e vanno intercettati precocemente i comportamenti a rischio. Gli operatori dei servizi specialistici devono lavorare a stretto contatto con i medici di famiglia cui il giovane potrebbe rivolgersi per ottenere la prescrizione. Nelle sedi del SerD dell’Ulss 12 Veneziana è possibile chiedere consulenza o ricevere aiuto da personale qualificato e dedicato con un approccio multisciplinare e personalizzato rivolto sia ai giovani, anche minorenni, che ai loro familiari. È garantita la completa riservatezza e può essere richiesto l’anonimato».

Dott. Alessandro Pani, responsabile del Dipartimento Dipendenze dell’Ulss 12 Veneziana

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