L’arte che cura e si prende cura

CAMPOLONGO MAGGIORE. Si chiude oggi alle 13.00 la mostra di quadri del maestro Francesco Rosina allestita nella sala consiliare del Comune di Campolongo. Ogni quadro è accompagnato dalle poesie di un ragazzo giovanissimo e speciale: Edoardo Convento.

“Ho conosciuto Edoardo per caso, perché per caso mi sono trovato a visitare una mostra in cui erano esposte anche le sue poesie – racconta l’artista Rosina – ne sono rimasto profondamente colpito, perché sono poesie che ti scavano dentro. Eppure all’inizio ero scettico, perché non riuscivo a credere che un bambino avesse potuto scrivere delle parole così.

Ma parlando con le persone che lo conoscono mi sono dovuto ricredere: quelle poesie erano davvero sue. Tornato a casa, ho dipinto un quadro che rappresenta Edoardo, così come lo vedo io. Ho inviato poi una foto dell’opera a sua madre Katia chiedendole di mostrarglielo e di aiutarmi a trovarle un titolo. E così è nato ‘Assolutamente io’, sul quale Edoardo ha scritto anche una poesia.”

L’arte, comunque si esprime, ci dimostra come sia in grado di cancellare le distanze, la differenza d’età, le diverse esperienze di vita. Ci dimostra che qualsiasi forma di disabilità viene abbattuta e nasce qualcosa di bello, un’unione preziosa e un legame di rispetto reciproco. Continua Rosina: “Edoardo si è rivisto nel mio quadro, ha visto se stesso e non quello che la gente solitamente vede di lui, perché si ferma all’apparenza. E con le sue parole ha espresso ciò che io volevo trasmettere a colori, gli ha dato un’anima.”

E così è nata l’idea dell’artista di organizzare una mostra insieme a questo bambino straordinario. L’associazione Famiglie e Abilità, che conosce Edoardo da tempo e ha aiutato nell’organizzazione, ha accompagnato questo progetto con entusiasmo ed energia. Il Comune ha messo a disposizione la sala consiliare.

Tutti insieme uniti per comunicare il messaggio che il futuro di questi ragazzi speciali non deve essere un futuro di isolamento e discriminazione, ma di integrazione e accettazione.

 

 

Sara Zanferrari