Metamorfosi umane, metamorfosi naturali

La metamorfosi ed il cambiamento sono (per quanto possa sembrare contraddittorio) delle costanti della vita, intendendo per “vita” tutto ciò che è vitale, dunque l’uomo, gli animali e l’ecosistema intero in cui essi s’inseriscono. La metamorfosi è di per sé un atto creativo della natura su se stessa: il colore delle foglie, la formazione delle pietre, l’evoluzione di una specie animale, la consistenza della nostra pelle, la maturazione del frumento e così via.

Se in un certo senso potremmo definire l’agire della natura del tutto involontario ed “istintivo”, le metamorfosi che l’uomo può mettere in atto su se stesso e sull’ambiente sono caratterizzate dal pieno raziocinio e dalla volontà di cui l’uomo stesso è dotato. In altri termini, presuppone una scelta. Nell’ultimo periodo purtroppo l’uomo ha provocato cambiamenti nel mondo che derivano dal proprio uso del raziocinio, ovvero la tecnica di cui si fa strumento, ma senza osservare con coscienza e lungimiranza le conseguenze del suo agire.

Questo è il punto di partenza della rassegna Ri-pensare l’ambiente organizzata dall’associazione culturale La chiave di Sophia e che affianca il secondo numero della sua rivista cartacea: i mutamenti (in negativo) provocati dall’uomo sull’ambiente – in altre parole, la distruzione. L’ultimo evento di questa rassegna, dal titolo Metamorfosi naturali e che verrà ospitato nello storico Palazzo dei Trecento di Treviso domenica 2 aprile alle 17.30, vuole invece porre l’accento sull’agire virtuoso dell’uomo, sull’utilizzo della tecnica di cui è dotato in modo responsabile, dunque sulla creazione. Un atteggiamento umano sicuramente fattibile e del quale dovremmo prendere coscienza.

A convincerci di questo saranno degli ospiti d’eccezione. Con Luigi Vittorio Cogliati Dezza, ex presidente nazionale di Legambiente Italia, scopriremo come possiamo aiutare l’ambiente senza dover tornare all’età della pietra, spiegandoci come sviluppando dei piccoli accorgimenti quotidiani nelle nostre abitudini possiamo arginare la distruzione dell’ecosistema e ri-creare un futuro per questo pianeta. In questa direzione il riciclo è senz’altro uno degli accorgimenti fondamentali e Sergio Paolin, titolare dell’azienda Arbos Italian Eco Design di Solagna (VI), ci racconta quali prodotti ed oggetti si possono creare da un prodotto strappato all’inquinamento. Nei suoi quaderni, per esempio, c’è tutto: qualità, estetica ed etica. Con l’aiuto dell’uomo, infatti, il materiale si trasforma e diventa altro, un altro tutto da scoprire e con una storia da raccontare. Ciò è particolarmente evidente per le opere d’arte raccolte dall’associazione Arte Sella di Borgo Valsugana (TN) e che ci verranno descritte dal suo presidente Giacomo Bianchi. Uomo e natura lavorano insieme, si scambiano energie, si concedono alla metamorfosi e provano che insieme è possibile costruire qualcosa di bello e che sia per noi fonte di preziosi insegnamenti.

Il connubio tra natura e uomo è possibile, e lo è utilizzando entrambi gli strumenti squisitamente umani: la tecnica e la sensibilità. Dobbiamo solo ricordarci che possiamo operare una scelta.

di Giorgia Favero

La chiave di Sophia

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