Padova presenta il libro ‘Donne d’Albania’

PADOVA. L’associazione Pugliesi col suo presidente Donato Coluccia continua la bella collaborazione siglata dal protocollo di intesa siglato l’11 marzo scorso con l’associazione culturale italo albanese BESA, ospitando la scorsa settimana al circolo ufficiali, Palazzo Zacco degli Armeni, la presentazione del libro ‘Donne d’Albania. Tra migrazione, tradizione e modernità’, che ripercorre la situazione della donna nel corso dei secoli dal medioevo fino a giorni nostri, confrontando la situazione degli emigrati albanesi e soprattutto delle donne a livello europeo, dal punto di vista economico, sociale, di presenza all’interno di una società fondamentalmente patriarcale, per una comunità che conta circa 500.000 persone in Italia.

L’evento è stato inoltre patrocinato anche dal Comune di Montegrotto, che vede la presenza di una grande comunità di albanesi  sul proprio territorio. Presenti il sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello, l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Padova,Marta Nalin, il console onorario di Albania, Paolo Rossi Chauvenet, e i presidenti delle due associazioni, Donato Coluccia e Vojsava Zagali.

Anche le autorità che hanno portato i saluti delle rispettive amministrazioni di Montegrotto e di Padova hanno ribadito la situazione difficile della donna nella società di oggi, nonostante si stia cercando sempre più la parità di genere, la strada è ancora lunga.

Come ha spiegato la moderatrice dell’incontro, Patrizia Tazza: “Il libro parla delle donne albanesi e del loro ruolo in patria e nella migrazione, muovendosi tra storia e tradizione, e raccoglie diversi interventi di donne impegnate in vari campi culturali , imprenditoriali, politici, nell’associazionismo, nelle professioni e nel sociale, sul tema della condizione della donna in Albania, e della donna emigrante in Italia”.

Inserito nell’evento anche un breve concerto con musiche della tradizione popolare albanese, rivisitata dall’artista Jozef Fehnrir Pjetri, che ha accompagnato al pianoforte il soprano Ermira Kadia Parruca.

 Sara Zanferrari