Pianiga, estemporanea di pittura dedicata a Franco Trevisan

PIANIGA. Una singolare manifestazione si è tenuta nella mattina di sabato scorso, nelle strade del centro di Pianiga: un’estemporanea di pittura dedicata all’artista pianighese recentemente scomparso, Franco Trevisan.

Diversi artisti provenienti dalla provincia di Venezia si sono riuniti e sparpagliati per la cittadina alla ricerca di un soggetto da ritrarre. I quadri poi una volta terminati sono stati donati all’associazione Il Quadrifoglio, organizzatrice della kermesse.

“L’idea del maestro Trevisan prima di morire – racconta Ernesto Baldan del Quadrifoglio – era di riunire tutti questi artisti nel paese, farli dipingere, e poi fare una mostra e vendita dei dipinti, donando il ricavato alla nostra associazione per interventi a favore degli anziani.

Il maestro era molto amato in paese e molto conosciuto: uno dei primi 3 pittori in Italia che dipingeva in quarta dimensione, ovvero su vetro alla rovescia.

Al termine della mattinata il sindaco Massimo Calzavara e il vicesindaco Federico Calzavara hanno consegnato ai pittori una pergamena di ringraziamento. “Questo evento in ricordo del maestro e caro amico Franco è una bella occasione per i pianighesi di avvicinarsi all’arte – ha dichiarato il sindaco – E’ stata una sorpresa vederli nelle strade stamattina, e credo che tutti abbiamo colto qualcosa di importante. L’arte coniugata con l’impegno sociale è un bello spunto inconsueto per cittadini e amministrazione. Sarebbe bello organizzare anche dei corsi di pittura ed altre attività simili, per portare avanti l’amore per l’arte e per il bello”.

“Spero vi siate trovati bene nelle nostre piazze e nei nostri parchi – conclude il vicesindaco – La cultura non è una cosa astratta, si vede sul campo, è tangibile. Vi invito a continuare queste belle iniziative. Grazie anche al Maestro Trabucco e ai fratelli Granzo”.

La manifestazione si è conclusa poi con un pranzo in compagnia nella nuova sede del Quadrifoglio, trasferitosi negli spazi lasciati liberi dalla biblioteca, che si trova ora in villa Querini – Calzavara Pinton.

Sara Zanferrari