I ragazzi hanno diritto ad avere strutture idonee per giocare

Francesco Rosato, presidente dell’asd Fiesso d’Artico 1957, aveva gli occhi che s’illuminavano quando parlava dell’opportunità di regalare un sogno ai ragazzi fiessesi e rivieraschi grazie al ‘clinin’, campus che a giugno organizzerà sotto la direttiva del Real Madrid. “Faccio un lavoro nel quale, purtroppo, vedo tante situazioni negative e, per questo, nel mio tempo libero mi dedico ad un’attività come quella del calcio che permette ai ragazzi di coltivare sogni attraverso il gioco. Ma non è solo l’aspetto ludico che m’interessa perché i nostri 150 ragazzi, stando assieme, seguiti da tecnici e famiglia, hanno l’opportunità di non prendere strade sbagliate che posso rovinar loro la vita.”

Parole chiare e significative. L’aspetto sociale e per certi versi educativo, in senso evidentemente di rispetto di regole e di comportamento, sono alla base di un’attività che oltre a creare benessere fisico ha altre componenti positive. Penso, perciò, alla carenza di strutture e poi mi accorgo che una, il campo sportivo di Cazzago intitolato a Gaetano Scirea, è stata danneggiata seriamente dal tornado sottraendola alla possibilità di utilizzo di tantissimi ragazzi, per lo più dei comuni di Pianiga e Dolo, i più colpiti dalla catastrofe, ma anche di altri territori rivieraschi che convergevano a Cazzago, circa 150 in totale. Da tempo si parla della possibilità di sistemare la struttura ma l’ostracismo di alcuno e sta impedendo ciò.

I soldi degli sms solidali, che per loro natura devono essere utilizzati esclusivamente per opere pubbliche, paiono i più indicati per un uso collettivo che possa garantire un benessere diffuso. E’ innegabile che chi ha avuto seri danni alle proprie abitazioni od alla propria attività ha il sacro santo diritto di essere sostenuto, come che, i danni al patrimonio artistico e naturale, siano degni di avere attenzione, tuttavia se davvero si vuole utilizzare quei soldi per un interesse collettivo che rappresenti al meglio le esigenze dei comuni colpiti, la ristrutturazione dello stadio di Cazzago, con la ricaduta sociale che investe 150 giovani e le loro famiglie, è indubbiamente la più consona e percorribile.

E non lo si faccia perché questi ragazzi debbano rincorrere un sogno impossibile o come direbbe qualcuno, far loro credere che gli ‘asini volano’, bensì per un segno di intelligente senso di socialità e di rispetto delle esigenze dei più. Senza escludere, comunque, che qualcuno non possa anche poi scoprirsi un giocatore meritevole di diventare degno di categorie importanti, realizzando le proprie aspirazioni sportive. In fondo, in serie A, da lustri milita una squadra come il Chievo che rappresenta un quartiere di poco meno di 4.000 abitanti di Verona. Per questa realtà i sogni esistono tanto che i tifosi clidensi, allo stadio, espongono sempre un cartello con scritto…’Anche i mussi volano’.

Lino Perini