Scorzè riabbraccia la cultura: riaperto dopo due anni il teatro Elios-Aldò

Una bella riscoperta

L’attesa è finita, Scorzè ha di nuovo il suo teatro. Citando una famosa opera teatrale del Novecento, per la città è stato un po’ come aspettare Godot, sotto l’albero del tempo che sembra non passare mai. Ci sono voluti due lunghi anni, nei quali Scorzè ha visto migrare la cultura in altre sale del circondario, per restituire ai cittadini la loro sala, completamente rinnovata, non solo fisicamente, ma anche negli intenti. Sabato scorso il taglio del nastro del nuovo teatro, alla presenza delle autorità e delle compagnie teatrali, ha restituito alla città la sua sala e placato la sua sete di cultura della città dell’acqua. Il nome è quello di prima, Elios-Aldò, in realtà il nuovo teatro di Scorzè è ora una moderna sala, completamente rinnovata: è stato creato un controsoffitto, rimessa a nuovo la platea, con nuove poltrone, rifatto il pavimento e anche il rivestimento delle pareti. Nuovi anche i camerini, sistemato il palcoscenico e le quinte. «Un lavoro lungo, impegnativo, economicamente importante, che ha permesso di restituire alla cittadinanza un teatro nuovo, scintillante, pronto a ospitare, oltre alla nuova stagione di prosa, le numerose attività che le associazioni del territorio vorranno proporre», ha detto il vicesindaco e assessore alla Cultura Nais Marcon, «infatti, come già avveniva prima del restauro, il teatro continuerà a essere il luogo nel quale i cittadini potranno esprimersi, proporre attività ricreative diverse o momenti di riflessione e di confronto». Un teatro per la città insomma. Anche per questo motivo all’inaugurazione ufficiale è seguita una settimana di spettacoli, durante la quale molte associazioni del territorio, coordinate dalla capofila “Stivalaccio teatro”, hanno avuto ognuna una serata a disposizione per esprimersi e ricordare ai cittadini la loro futura presenza in teatro. Un modo per dire: «Ci siamo, seguiteci». Il futuro è tutto a sipario aperto: già iniziate le rassegne “Domeniche a teatro” per le famiglie e “Teatro per le scuole”, mentre sta per essere presentata la tradizionale rassegna di prosa, che avrà inizio nei primi giorni di febbraio, alla domenica pomeriggio, come richiesto da molti spettatori. Rassegne tutte organizzate in collaborazione con Arteven, associazione teatri del Veneto.

di Filippo De Gaspari