Economia e Politica

Indennizzo risparmiatori a rilento

Il portale realizzato da Consap per accedere telematicamente al Fondo di indennizzo Risparmiatori non risulta essere semplice come promesso. Le associazioni dei risparmiatori delle ex popolari venete finite in default hanno infatti chiesto all’ente del ministero del Tesoro delucidazioni su alcune voci. Consap ha attivato un call center telefonico (dalle 9 alle 17 dal lunedì al venerdì) al numero 02 49525830 con il compito di assistere risparmiatori e associazioni.

Abbiamo trovato voci che sono ancora equivoche, per questo abbiamo chiesto a Consap alcune delucidazioni per accedere al fondo risparmiatori – spiega il presidente dell’associazione Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza, Luigi Ugone -. Stiamo preparando il vademecum da distribuire ai nostri associati non appena ci risponderanno. Nel frattempo abbiamo indicato ai nostri soci di non procedere con gli inserimenti sul portale”. L’associazione vicentina ha deciso di non offrire il servizio di inserimento delle domande nel portale Consap, ma invita ad affidarsi a studi convenzionati.

Complicazioni sul portale fondo indennizzo risparmiatori

Nei primi “giorni di lavoro” il sistema informatico Consap è andato a rilento, e i dubbi interpretativi hanno rallentato ulteriormente le operazioni di inserimento delle domande. “Ci sono ancora delle complicazioni che devono essere risolte – prosegue Patrizio Miatello, presidente dell’associazione Ezzelino III da Onara -. La procedura non è semplicissima da fare autonomamente, consigliamo di farsi seguire da un esperto». L’associazione padovana offre il servizio di inserimento a pagamento e segue gratuitamente persone in difficoltà economica, circa una cinquantina.

Da sinistra Patrizio Miatello, il prof. Rodolfo Bettiol e Loris Mazzon

Pericolo di rigetto domanda

“Ad oggi presentare le domande di accesso al F.I.R. è assolutamente imprudente – spiega l’avvocato Matteo Moschini, associazione Movimento Difesa del Cittadino -. In caso di rigetto della domanda, infatti, la stessa non potrà essere ripresentata e, considerata la farraginosità e la complessità della procedura e l’esasperata burocrazia, le possibilità di vedersi rigettata la domanda appaiono molto elevate. Pretendiamo inoltre che il nuovo esecutivo proroghi il termine entro cui dovranno essere presentate le domande di accesso al fondo indennizzo risparmiatori”. L’associazione dei consumatori chiede che prima vengano risolti i problemi e sia fatto partire nuovamente il termine.

Due procedure per accedere al fondo indennizzi

Sono due i canali per accedere al Fondo indennizzi risparmiatori. Se il patrimonio mobiliare di proprietà al 31 dicembre 2018 è di valore inferiore a 100.000 euro oppure l’ammontare del reddito complessivo del risparmiatore inferiore a 35.000 euro nell’anno 2018 si accede all’indennizzo diretto. In caso contrario la domanda viene esaminata da un’apposita commissione Consap.

La pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale numero 195 del 21 agosto 2019 fa decorrere dal 22 agosto 2019 i 180 giorni previsti dalla normativa per caricare la domanda sul portale Consap. I risparmiatori in possesso dei titoli indennizzabili potranno presentare apposita istanza, esclusivamente in via telematica.

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