Economia e Politica

L’Assegno per il lavoro in Veneto…Funziona?

In un mercato del lavoro in continua trasformazione dove si è costretti a fare i conti con la precarietà era necessario introdurre una forma di sostegno e supporto al rimpiego che andasse ben al di là del semplice sussidio economico: l’assegno.

Un’iniziativa che ben si sposa con le caratteristiche del territorio dove il tasso di disoccupazione rientra in parametri contenuti.

Ma funziona davvero?

Conosciamolo meglio

Lo strumento, finanziato dalla Regione del Veneto, è rivolto a qualsiasi disoccupato residente o domiciliato in Veneto e di età superiore ai 30 anni, indipendentemente dal fatto che percepisca la Naspi o meno, o da eventuali dimissioni dall’impiego precedente.

Il principio alla base dell’iniziativa è quello di stimolare la persona nella  ricerca attiva di un lavoro, supportandola con una serie di servizi qualificati di orientamento, counseling e non ultimo con la formazione.

Come richiedere l’assegno virtuale

Si tratta di un assegno virtuale che può essere utilizzato dall’utente che ne fa regolare richiesta per “acquistare” da enti privati accreditati servizi di riqualificazione e ricollocazione professionale. Ecco come procedere:

  • Il cittadino in stato di disoccupazione procede con la richiesta al proprio Centro per l’Impiego oppure nella sezione dedicata sul portale ClicLavoro Veneto, www.cliclavoroveneto.it/assegno-per-il-lavoro.
  • Una volta verificati i requisiti, il Centro per l’Impiego rilascia virtualmente l’assegno;
  • A questo punto l’utente può scegliere a propria discrezione l’ente a cui rivolgersi.

Quali sono i vantaggi

Individuato l’ente avrà inizio un percorso che comprenderà:

  • Gli incontri individuali di orientamento specialistico, il cui monte ore è direttamente vincolato alla fascia d’assegnazione segnalata sul documento al momento del rilascio da parte del CPI;
  • Un percorso di formazione per il quale è possibile investire un voucher dall’importo massimo di euro 1.770,00.

La vera novità?

Non è l’ente che seleziona il candidato, ma la persona che seleziona l’ente. Quest’ultimo viene rimborsato, ad eccezione del voucher formativo, esclusivamente per i servizi erogati.

Riceverà, infine, la premialità economica, solo se il lavoratore avrà trovato lavoro con un contratto stabile superiore ai 6 mesi e 1 giorno.

Perché in Veneto sta funzionando

Si sta dimostrando uno strumento in linea con la cultura e l’operosità propria del Nord-Est. In una situazione di assoluta precarietà, dove alcuni soggetti più di altri, vivono con vergogna e sofferenza il periodo di transizione della disoccupazione, l’Assegno per il lavoro rappresenta una risposta valida.

Si ritorno sui banchi a studiare, ci si rimette al passo con le esigenze di un mondo del lavoro veloce e in continua evoluzione con il supporto di operatori specializzati.

Mai come in questo caso avere più di 30 anni ha i suoi vantaggi!

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