Economia e Politica

Mezzo miliardo per i giovani

Mezzo miliardo di euro. Non è una cifra da poco per le imprese. Soprattutto per quelle giovani, le start up che puntano a far crescere il loro business.

La cifra è importante, ma a cosa si riferisce questo mezzo miliardo di euro diretto ai giovani imprenditori? Andiamo con ordine.

Pochi giorni fa, La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato, l’accordo integrativo per il potenziamento delle garanzie per l’espansione al credito alle imprese che prevede l’attivazione della “Sezione speciale Regione Veneto per garanzie su portafogli” e l’aumento della dotazione finanziaria della sezione pari a 15 milioni di euro. 

“Sono particolarmente orgoglioso e soddisfatto di un provvedimento che, in particolare, andrà a favore dell’imprenditoriale giovanile e delle start up – ha spiegato  l’assessore Marcato –  Confido in una rapida approvazione da parte del consiglio regionale perché stiamo parlando di cifre importanti per l’economia veneta: con l’aumento di 15 milioni di euro dell’accordo previsto con banche e Confidi favoriremo lo sprigionarsi di mezzo miliardo di euro di finanziamenti alle imprese.”

Si parte da 15 milioni

Insomma, attraverso i 15 milioni stanziati, l’obiettivo è sbloccare investimenti per mezzo miliardo con l’auspicio che siano diretti soprattutto ad aziende guidate da giovani, in modo da evitare l’emigrazione economica che spinge sempre di più i giovani imprenditori a cercare opportunità all’estero.

Il provvedimento in questione,  fa seguito al decreto con il quale 12 febbraio 2019 il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha approvato le nuove disposizioni operative per l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia. Queste consentono una differente copertura dei finanziamenti collegata al livello di rating associato all’impresa beneficiaria; ciò significa che il Fondo concedere alle imprese con maggiore difficoltà di accesso al credito una maggiore copertura.

La riforma, inoltre, consente alle Regioni che intendano costituire o abbiamo già istituito una propria sezione speciale nell’ambito del Fondo, di prevedere le tipologie di intervento che intendono utilizzare nell’ambito di quelle ammesse dalle disposizioni statali, nonché i relativi livelli di copertura.

Si punta a mezzo miliardo di investimenti

 “La Regione del Veneto – ha precisato l’assessore Marcato – aveva già sottoscritto con MISE e MEF un primo accordo per l’apertura della propria Sezione Speciale presso il Fondo Centrale di Garanzia gestito dal MISE. In virtù di questo primo accordo, la Regione, mediante un primo apporto di proprie risorse, ha reso possibile l’innalzamento della copertura delle garanzie MISE alle PMI venete fino al 70%, nel caso delle garanzie dirette alle banche e fino al 90% nel caso delle riassicurazioni su garanzie Confidi.”

L’ulteriore accordo che si potrà andare a siglare una volta che la Commissione avrà definitivamente approvato la proposta della Giunta, consentirà di creare un nuovo strumento come la garanzia di portafoglio e di rafforzare ulteriormente gli interventi di innalzamento di copertura già attivati.

“Tenendo conto dei parametri tecnici – ha concluso l’assessore regionale – e delle risorse statali attivate in cofinanziamento, è prevedibile che lo stanziamento in argomento possa favorire l’erogazione di finanziamenti alle PMI per circa mezzo miliardo di euro.”

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