20 anni di guerra in Repubblica Democratica del Congo

Siamo usi pensare che le guerre africane siano causate da conflitti tribali, ma non è affatto così: in Repubblica Democratica del Congo, per esempio, è un minerale la causa principale della guerra che dal 1998 ad oggi ha ucciso più di cinque milioni di persone.
Nella zona Est, più di cento gruppi armati si combattono a vicenda e decimano la popolazione per il controllo del commercio di coltan, minerale essenziale per la fabbricazione di cellulari,  laptop e varie apparecchiature informatiche.

Le risorse minerarie del Congo sono una ricchezza immensa, ma il denaro derivante dalla vendita di coltan, di cui la Repubblica Democratica del Congo possiede l’80% delle riserve mondiali, è investito per finanziare le guerre, comprare armi, dar da mangiare ai miliziani e non arreca nessun beneficio alla popolazione incapace di soddisfare i suoi bisogni più elementari, l’istruzione, la salute, la sicurezza.
Le bande armate mettono il pizzo sui minatori: per ogni chilo di minerale estratto, questi sono obbligati a pagare una quota agli uomini armati.

Il guadagno di un lavoratore medio congolese è di 30 dollari al mese, mentre un lavoratore del Coltan guadagna da 10 a 50 dollari alla settimana, perciò i minatori sono spesso giovani che abbandonano i loro campi e i loro villaggi. E migliaia sono i bambini sfruttati in queste zone, perché i loro corpi possono muoversi più agevolmente sottoterra nelle anguste gallerie delle miniere, inoltre la loro paga è enormemente inferiore a quella degli adulti.
Una volta pagata la tangente, i trasportatori portano il prezioso carico nei centri di raccolta, camminando per giorni e giorni, portando sacchi di 25 chili. Intanto con i proventi che ne traggono, le bande armate acquistano altre armi che garantiranno loro ulteriore potere.Le conseguenze di questa situazione sono che le foreste si trasformano in pantani, i ragazzi non vanno più a scuola, si diffondono molte malattie a causa della promiscuità e per mancanza di acqua pulita, cibo, turni e condizioni lavorative estenuanti.
Ma chi compra il coltan non sembra preoccuparsi della sua provenienza e se il mercato è clandestino e senza controlli. Ogni giorno decine di bambini muoiono lavorando, mentre la loro età si abbassa di anno in anno. Ragazzini di 7-8 anni dopo dieci anni di lavoro sono vecchi e sviluppano, a causa della radioattività, malattie del sistema linfatico che ne causano la morte.
Le aziende multinazionali, principali produttori di computer, telefoni, videogiochi, sono citate nel rapporto delle Nazioni Unite come saccheggiatrici, finanziatrici della guerra sostenendo il governo corrotto della R.D. del Congo, eppure nulla viene fatto per cambiare la situazione.

Interroghiamoci allora su come mai questa guerra continui da 20 anni, come mai i media non ne parlino, come mai migliaia di disperati africani siano alla ricerca di ciò che gli è negato in patria.

Sara Zanferrari