Economia

ACTV al posto del Casinò per i fondi comunali?

Attenzione a maledire Actv e il turismo quando si trovano i vaporetti pieni. Contrariamente a quanto la vulgata popolare sembra attribuire ad Actv, questa società non è in perdita, ma produce utili e porta ogni anno al Comune un sacco di soldi. Denaro sonante che viene poi destinato a finanziare servizi per i cittadini che in una città come Venezia costerebbero più che altrove. Insomma, se dieci anni fa era il Casinò la gallina dalle uova d’oro con 107 milioni devoluti al Comune e altri tirati fuori all’occorrenza per finanziare eventi o sponsorizzare iniziative, oggi questo ruolo spetta alla tanto vituperata Actv, che porterà al Comune la bellezza di 33 milioni e 700mila euro di qui al 2021, ogni anno.

Questo tesoretto deriva per due terzi dal sovrapprezzo sui biglietti senza carta Venezia Unica, 22 milioni e mezzo dalle corse singole a 7 euro e 50 ai biglietti giornalieri e plurigiornalieri. Per 11 milioni e 200mila euro invece, questi soldi arrivano dalle tasche dei residenti e dei titolari di carta Venezia Unica dopo la manovra tariffaria messa in campo quattro anni fa durante la gestione commissariale del Comune e mai abrogata.

«Questi soldi – commenta l’assessore al Bilancio, Michele Zuin – servono a pagare tutti gli extra costi che la città storica è costretta a subire per la sua posizione e situazione, e per poter offrire ai cittadini numerosi servizi. In questo caso, è corretto e giusto che sia il turismo a pagare questa quota, che è una specie di risarcimento per il disagio che chi abita qui è costretto a subire».
L’azienda, inoltre, che solamente sei anni fa anni fa annunciava 400 esuberi, ora è stata risanata, ha assunto nuovo personale e riesce ad autofinanziare parte degli investimenti in mobilità per il futuro. Nel 2017 ha fatto 1,3 milioni di utile e ha varato il piano investimenti fino al 2020 che prevede 50 milioni di euro da spendere su nuovi mezzi (in particolare per la flotta di terraferma che ha una media di 14 anni di età, tra le più alte d’Italia e sul continuo rafforzamento della struttura. Al Lido, alla fine del 2019, dovrebbero arrivare i 30 bus elettrici.

Dal Casinò, tanto per rendere l’idea, arrivano attualmente al Comune circa 15 milioni. Che è comunque un buon risultato, se si pensa che il gioco d’azzardo in Italia nelle sedi istituzionali è crollato come volume d’affari e due case da gioco come Campione d’Italia e Saint Vincent sono finite al tappeto. Per il secondo anno il Comune non deve più intervenire con operazioni sul capitale e la società, oltre a versare il corrispettivo , chiuderà in utile anche questo 2018.

Tornando ad Actv/Avm, dai vaporetti arrivano gli stessi soldi pagati dai turisti che soggiornano in strutture regolari situate in territorio comunale, visto che l’ammontare dell’imposta di soggiorno è di circa 34 milioni

C.C. 

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