Camera di Commercio di Padova: Antonio Santocono nuovo presidente nel segno della condivisione e della territorialità

Sarà una Camera di Commercio inclusiva, e in grado di dialogare ed interagire con le istituzioni locali e con il mondo delle associazioni per avvicinarsi il più possibile alle esigenze delle imprese padovane.

E’ questo il messaggio lanciato lunedì 9 luglio scorso dal nuovo presidente della Camera di Commercio di Padova, eletto all’unanimità dal rinnovato Consiglio dell’ente camerale padovano che rappresenta quasi 120.000 imprese fra città e provincia. Santocono sarà il nuovo traghettatore per il quinquennio 2018-2023.

Nato a Catania nel 1950 ma a Padova da quasi 50 anni, imprenditore nel campo dell’ICT (Information and communication technology), Santocono è presidente nonché azionista di riferimento del Gruppo Corvallis Holding, società con quartier generale a Padova leader in Italia nell’ambito dei servizi IT e della consulenza informatica-digitale rivolta al mondo bancario, assicurativo, ai comparti industriali e di servizi, oltre che alle Pubbliche amministrazioni.

Un lungo e caloroso applauso ha fatto da cornice al suo emozionato sorriso, subito dopo l’ufficialità dell’investitura. Ad eleggerlo è stato dunque il nuovo Consiglio camerale, ufficialmente “battezzato” nella seduta del 9 luglio nella Sala consiliare della sede camerale. Una squadra quasi completamente rinnovata e che – per la prima volta nella storia dell’ente, a seguito della riforma del sistema camerale – è composta da 25 componenti (di cui ben 8 sono donne), con una riduzione di 8 seggi rispetto alla tornata precedente. 

E’ stato soprattutto il discorso di insediamento del neo presidente a calamitare l’attenzione dei consiglieri e di tutti i presenti: Come immagino la nostra Camera tra cinque anni? Quale eredità vorrei che insieme lasciassimo a chi arriverà dopo di noi? Innanzitutto penso a un grande Ente pubblico in senso moderno in cui tutti operino e si rapportino con il “noi”, pronome che è insieme cultura e programma di lavoro. Voglio utilizzare tre aggettivi per raccontare un’idea che vorrei condividere con l’intero Consiglio fino in fondo. Questa Camera di commercio sarà condivisiva, territoriale e inclusiva. Condivisiva, perché di questa natura è consistita la stessa metodologia con cui è nata la mia candidatura, già all’interno di Assindustria. Padova è l’insieme di più territori e di molte vocazioni. Diverse, importanti, storiche, radicate nei territori. Una Camera di commercio che non voglia trovare in ciascuno dei propri territori la sua forza e la sua rappresentatività sarebbe destinata a diventare per l’insieme della regione una specie di fanalino di coda, troppo debole per trascinare da sola l’intero sistema. Invece, il territorio padovano potrà riscoprire i motivi per cui stare insieme, mettendosi a disposizione di un sistema che ci restituirà in ricchezza e completezza ciò che a noi manca.

Ma quale vestito avrà la nuova Camera di Commercio?Sarà una Camera inclusiva – prosegue il neo presidente Santocono -, in cui si possano rispecchiare la complessità del mondo agricolo, la modernità della green economy, la necessità dei servizi alle imprese e alle persone del terzo settore, la sostenibilità dello sviluppo economico e delle tecnologie, la creatività del proprio straordinario patrimonio di artigianato e di commercio. Per questo, creeremo un metodo con cui rapportarci, in particolare con il sindaco della città, con il presidente della Fondazione Cariparo, con il rettore e la presidenza della Provincia, con la Regione, cioè con le persone che sono a capo delle principali istituzioni della città e del territorio.

Spazio infine alle criticità, che ci sono. E il presidente Santocono lo sa bene: “Ci sono e le affronteremo una ad una, al meglio delle nostre capacità. Su un punto vorrei però essere chiaro: il mio punto di riferimento, inarrivabile certamente, ma che ha segnato il lavoro di intere generazioni, è l’eredità che ci ha lasciato il professor Mario Volpato. Non solo e non tanto per le strutture geniali, le start up dei suoi tempi, che sono arrivate fino a noi, il Cerved è ancora oggi eccellenza inarrivabile in Europa, ma per il coraggio che ci ha messo. Anche l’Interporto è una sua creatura, persino il nome è una sua invenzione. Non ha avuto paura di rischiare, né di sbagliare, Volpato. Dunque, memoria e occhi nuovi affinché questo territorio possa avere un avvenire.

Certamente tra i primi delicati impegni che affronterà il nuovo numero uno della Camera di Padova c’è la questione della Fiera di Padova e del suo rilancio per valorizzare le eccellenze e la competitività del territorio.

Michel Angelo