Il manifatturiero veneto prende il volo sulle ali delle vendite all’estero.

La manifattura veneta piace sempre di più oltrefrontiera. Il motore industriale veneto conferma di avere ripreso a correre, e lo fa grazie alla spinta delle vendite all’estero. Dopo lunghi e tortuosi anni di Grande Crisi e situazioni di pesanti difficoltà aziendali, il 2017 concluso da pochi mesi e questo primo trimestre del 2018 evidenziano senza indugi segnali molto positivi di piena ripresa produttiva, sia sul mercato interno sia per quanto riguarda il versante estero. A evidenziare la ripresa delle imprese manifatturiere venete sono soprattutto le realtà con più di 10 addetti, ma la corsa di fine anno coinvolge anche le realtà più piccole. La fotografia scattata dall’indagine congiunturale di Unioncamere Veneto sulle dinamiche regionali dell’industria manifatturiera nel quarto trimestre 2017 e a consuntivo dell’intero anno, mette in chiaro un elemento ben preciso: l’industria veneta ha ripreso a correre.

E’ stata insomma una “coda” d’anno col botto quella del settore manifatturiero veneto, come evidenzia l’analisi di VenetoCongiuntura, realizzata da Unioncamere Veneto su su campione di 1.314 imprese attive nella nostra regione con un minimo di 5 addetti.

L’indicatore più importante è quello legato alla produzione industriale in Veneto, che nel quarto trimestre 2017 ha registrato un incremento del +6,3% rispetto allo stesso arco di tempo del 2016. Un’accelerata davvero sostanziosa, anche perché è rafforzata dal +6,7% del fatturato. Rispetto al trimestre dell’anno precedente risalta la buona performance dell’indicatore confermata da tutte le classi dimensionali di impresa, che registrano incrementi attorno al 6%. Emergono le imprese di dimensioni più piccole, con 10-49 addetti, cresciute del +7,1 %, e con 5-9 addetti, cresciute del +6,7%.

A livello settoriale la metalmeccanica segna le variazioni più significative, con +10,8% per i metalli e prodotti in metallo e +8,5% per le macchine ed apparecchi meccanici. L’occhialeria è l’unico comparto con il segno negativo (-1,7%).

La dinamica positiva dell’economia regionale è confermata anche dall’indicatore del fatturato totale. Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno le vendite sono incrementate del +6,7%. Il fatturato interno mostra un aumento del +6,5%, coinvolgendo soprattutto le piccole imprese (+7,1%).

Ma sono le vendite all’estero a far spiccare il volo all’intero mondo industriale (+7,1%), con le microimprese addirittura a +8,9 %. Le variazioni più importanti compaiono nel settore della gomma-plastica (+11,7%), della carta, stampa ed editoria (+11,4%) e delle macchine ed apparecchi meccanici (+10,1%).

Gli ordinativi totali segnano una performance positiva del +6,9% (ordini esteri +10,7%).

Le previsioni degli imprenditori e le loro aspettative sulla crescita dell’economia regionale per il prossimo trimestre, indicano il mantenimento positivo anche se non nella stessa misura di fine 2017. Maggiore fiducia si riscontra per il mercato estero (+9,8 %) e per il fatturato (+3,3%. Diminuiscono anche le attese per gli ordini interni, nonostante il saldo di +0,7 punti percentuali (era di +4,9).

Per il presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza, <si tratta di risultati che dimostrano il consolidamento del processo di crescita dell’industria veneta. Con una crescita del +4% in media annua, il bilancio del 2017 conferma che il Veneto sta recuperando competitività a livello europeo, grazie alla vivace crescita del commercio mondiale e al recupero degli investimenti che hanno potuto anche beneficiare degli incentivi previsti dal Piano Industria 4.0>.

Redazione economica.