Padova sempre leader regionale per voglia di fare impresa

Nonostante le mille difficoltà di questi anni, la voglia di fare impresa in provincia di Padova continua a rimanere pressoché intatta. Lo dicono i numeri, che confermano la naturale inclinazione dei padovani ad avviare un’attività.

Dall’ultima analisi sull’andamento delle imprese a livello provinciale, elaborata dall’Ufficio studi della Camera di Commercio di Padova su dati InfoCamere, emerge infatti una dinamica positiva per quanto riguarda l’insieme delle sedi legali di impresa e unità locali registrate e presenti nel territorio. A fine marzo 2018 l’aumento è del +0,5% pari a +545 unità in valore assoluto per un totale di 118.954 imprese operative. Siamo di fronte all’aumento più elevato dal 2011 ad oggi, sia in termini percentuali che assoluti per quanto riguarda il primo trimestre.

Va tuttavia precisato come questo risultato rifletta interamente l’aumento delle unità locali (+2,7% pari a +541 unità sulle 20.490 registrate) data la sostanziale stazionarietà delle sole sedi di impresa (+4 unità sulle 98.464 registrate).

L’andamento delle imprese e unità locali registrate in provincia è pressoché in linea con l’analogo trend che si riscontra nel Veneto (+0,4%) e in Italia (+0,6%).  Con questo trend la provincia di Padova rimane al primo posto nel Veneto con il 20% di attività su un totale regionale pari a 593.610 unità, e al nono scalino nella graduatoria delle province italiane con l’1,6% del totale Italia (7,3 milioni tra imprese e unità locali).

A livello settoriale si confermano le tendenze già rilevate negli ultimi anni con cali della base imprenditoriale che interessano in particolare il settore delle costruzioni (-1,3% per -201 unità) e dell’agricoltura (-1% per -127 unità) e in misura inferiore il manifatturiero (-0,2% per – 29 unità).

Rimane invece positiva la dinamica del terziario (+1,3%) che presenta, come per il dato complessivo, l’incremento maggiore degli ultimi 7 anni per effetto soprattutto della crescita dei servizi alle persone (+3% per +221 unità specie nei servizi sanitari e sociali), ma anche dei servizi alle imprese (+2% pari a +536 unità in particolare attività professionali, servizi finanziari e servizi delle comunicazioni-informatica).

Favorevole è anche l’evoluzione del commercio-turismo (+0,4% in recupero rispetto allo -0,2% di un anno fa) per effetto soprattutto della crescita dei servizi di alloggio e ristorazione (+1,9%) e in misura più contenuta del commercio (+0,1% includendo nell’insieme ingrosso, intermediari, dettaglio e riparazioni).

Analizzando la dinamica per forme giuridiche, prevale ancora la crescita delle società di capitale, che diventa la maggiore dell’ultimo decennio grazie al +4,2%. Rimane invece la contrazione delle imprese individuali (-1,3%) in particolare per quanto riguarda le costruzioni, l’agricoltura e il commercio), e delle società di persone (-2,1%). Buono infine il balzo in avanti delle cooperative (+3,7%).

Michel Angelo