Turismo Prossimo Venturo

Il turismo prossimo venturo

È tempo di BIT. Domenica 10 febbraio a Milano nella sede di FieraMilanoCity si apre l’edizione 2019 della Borsa Internazionale del Turismo, la storica manifestazione dedicata al mondo dei viaggiatori e di chi opera professionalmente nel settore che ha visto la regione Veneto raggiungere, nel 2017, numeri da record con 19,2 milioni di arrivi (+7,4% rispetto al 2016) e 69,2 milioni di presenze (+5,8%). È di questi giorni la notizia che il consiglio regionale del Veneto ha esaminato e approvato, per la precisione nella seduta del 29 gennaio, il nuovo Piano Strategico Regionale del Turismo con 39 voti favorevoli e 2 astenuti.

Il nuovo Marchio

Accompagnato dal nuovo marchio promozionale e dal nuovo payoff “The Land of Venice”, il documento si pone l’obiettivo di costruire sulla capacità di innovazione dell’offerta turistica, divenuta autentico cuore pulsante della nostra regione, un futuro di sviluppo condiviso e sostenibile in grado di combinare in maniera armoniosa le diverse componenti dell’economia, della cultura e della società. Perché per confermare e migliorare i risultati straordinari raggiunti oggi bisogna avere ben chiari quali sono gli scenari del turismo di domani.

Le nuove dinamiche

E ancora di più bisogna essere in grado sia di gestire le nuove dinamiche determinate dai cambiamenti della rivoluzione digitale (smartphone, app, e-commerce) sia di rispondere alle nuove richieste di un turismo nello stesso tempo sempre più globale ma anche sempre più fatto di nicchie. Come ad esempio quella rappresentata dai viaggiatori “slow” a cui il Mibact, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha dedicato il 2019 ribattezzato “Anno del Turismo Lento”. Sì perché questi viaggiatori amanti dei percorsi alternativi, interessati a scoprire i luoghi meno battuti dall’overtourism e ad assaporare i cibi e i sapori della tradizione contadina cominciano a rappresentare una fetta sempre più importante della grande torta turistica.

Gli affari

Il giro d’affari legato al Cicloturismo, attività turistica ideale per favorire una modalità “tranquilla” nella scoperta di un territorio, ha un potenziale stimabile in 3,2 miliardi di euro annui. Altro interessante esempio di promozione e sviluppo del territorio in chiave “lenta” è il recupero e la valorizzazione delle linee ferroviarie dismesse per la trasformazione in greenways. Tra queste, un intervento di particolare successo è rappresentato dalla Treviso – Ostiglia della lunghezza complessiva di circa 118 Km, la linea dismessa più lunga d’Italia, dove a contorno è previsto l’inserimento di percorsi misti, ciclovie e ippovie. Per il business del turismo si preannuncia dunque una crescita sempre più veloce, anche in versione “slow”.

Massimo Mescalchin