Dopo 40 anni liberati i condomini di via Fondamenta

DOLO. Dopo una trattativa durata quasi un anno, l’Amministrazione Comunale è riuscita ad ottenere da ATER la declassificazione delle nove casette di via D. Zinelli. Quegli immobili, infatti, sono sempre stati considerati dall’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale come un bene da immettere sul mercato con canoni di locazione nell’ordine di 500 euro mensili per ciascuna abitazione. Questo fino al mese scorso: oggi invece sono resi disponibili per l’emergenza abitativa per una cifra complessiva di circa 10.000 euro
l’anno.

Viene dunque risolta, dopo oltre quarant’anni di attesa, l’annosa questione dei condomini popolari di via Fondamenta. I tre condomini in questione, sorti negli anni ’60 e parte del cosiddetto progetto delle “casette Fanfani”, sono gestiti da ATER ed ospitano attualmente nove nuclei familiari.

“Per Dolo – commenta il Sindaco, Alberto Polo – rappresenta un passaggio storico perché consente di garantire degli alloggi moderni, dignitosi ed efficienti a nove nuclei familiari che oggi vivono situazioni di evidente difficoltà, in primis quelli legati all’assenza di un impianto di riscaldamento. Sono quarant’anni che in ogni programma elettorale dolese inserisce tra le priorità lo spostamento di quelle persone e la conseguente riqualificazione di quella porzione del centro storico dolese oggi mortificato.”

Dunque alle famiglie che vivono oggi in via Fondamenta saranno assegnate le casette di via Zinelli, per le quali continueranno a pagare lo stesso affitto odierno, mentre la differenza verrà compensata direttamente dal Comune. Contestualmente verrà avviata un’attenta verifica dello stato dei condomini di via Fondamenta in modo da comprendere cosa farne considerando come priorità quella di completare la riqualificazione del centro storico, delle sue conche e di tutta l’area dell’ex pista di pattinaggio.

 

“Questo storico risultato – conclude Alberto Polo – è frutto di un lavoro di squadra eccezionale condotto fianco a fianco con gli Assessori Giorgia Maschera e Matteo Bellomo e con il Capogruppo,
Chiara Iuliano che con determinazione e grande umanità si è occupata della delicata relazione diretta con le famiglie. Certamente tutto questo non sarebbe stato possibile senza la professionalità dei nostri uffici, in primis quelli responsabili del Patrimonio e dei Servizi Sociali, e alla disponibilità di ATER nel declassificare, dopo una lunga trattativa, le case di via D. Zinelli. Cosa per la quale intendiamo ringraziarli appena completeremo i traslochi.”

Sara Zanferrari