Alice Calcagni, medaglia d’argento con l’italvolley sorde alle Olimpiadi

Con la medaglia d’argento al collo hanno voluto intepretare l’inno di Mameli nella lingua dei segni. In pochissimo tempo il video che riprendeva la loro interpretazione è diventato virale. Il 30 luglio scorso, a Samsun (Turchia), la nazionale italiana di volley femminile ha conquistato l’argento alle Olimpiadi dei sordi. In finale si sono dovute arrendere alla compagine del Giappone che si è imposta per 3-0. Ma, aldilà della prestazione, il team azzurro è entrato nella storia per la fantastica interpretazione dell’Inno di Mameli nella lingua dei segni.

Ad indossare la maglia azzurra c’era anche lei Alice Calcagni, 22enne, palleggiatrice dell’ASD Volley Salboro, 2^ divisione FIPAV (GSS Ancona FSSI). Alice è una ragazza padovana che è entrata nel cuore di moltissimi italiani. Le ragazze hanno preparato l’Inno quando erano in ritiro al Pala Iper di Monza, aiutate dalla loro coach Alessandra Campedelli alla quale va un plauso per la fantastica impresa azzurra. L’allenatrice, subito dopo la finale, ha ricevuto i complimenti un altro mister, Mauro Berruto, bronzo olimpico ad Londra 2012 con l’Italvolley maschile. Il video dell’Inno di Mameli nella lingua dei seghi è diventato virale sui social e non solo. Persino condiviso su Facebook dalla presidente della Camera Laura Boldrini che le ha invitate ufficialmente a Roma per un incontro.

Anche Roberto ha lasciato un commento emozionante dopo aver visto il video: ” L’Inno di Mameli cantato con la lingua dei segni dalla nazionale italiana femminile volley ai Giochi dei sordi mi ha esaltato. Una sinfonia di gesti, una melodia silenziosa di mani e braccia: ora lo so, questo è l’inno che mi piace, e mi piace molto più di quello declamato con le parole. Complimenti a questa squadra incredibile, che ha ottenuto l’argento alle Olimpiadi a Samsun. E come da copione (scavo tra i ricordi della mia infanzia) è seconda solo al Giappone di Mimì Ayuhara.”

GIANCARLO NOVIELLO