Asiago, Conoscere, Ricordare e Tramandare

Nell’ambito delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, si è conclusa ieri la manifestazione “Asiago: Conoscere, Ricordare e Tramandare”, organizzata dal Comune di Asiago con la collaborazione del Comando Forze Operative Nord dell’Esercito e il contributo della Regione “Veneto”. Dal 3 al 6 agosto si sono tenuti nella città dell’altopiano una serie di eventi che sono nati con il preciso scopo di sollecitare una riflessione sulla Grande Guerra e far riscoprire al pubblico i luoghi e le comunità che sono state protagoniste del primo vero evento del Popolo Italiano. “Oggi come cento anni fa, l’Esercito è presente sull’Altopiano, ma questa volta non per combattere ma per riflettere, così da ricordare quanti qui soffrirono lutti e privazioni” ha commentato il Generale Stano durante la presentazione della manifestazione davanti alle autorità locali, ricordando loro che vivere questi momenti significherà non occuparsi più di eventi lontanissimi dalla propria vita, né attivare una mera curiosità per le armi e le battaglie, ma accrescere la propria consapevolezza rispetto alla tragedia di una guerra approcciando l’esperienza storica del conflitto con atteggiamento scevro da ideologie.

Il filo conduttore del progetto è il tema del tramandare per non dimenticare, in particolare, si sono studiate, attraverso conferenze tematiche, le ragioni storiche poste alla base della Grande Guerra e le conseguenze sui cittadini e sul loro territorio di appartenenza. Sono state organizzate visite guidate al Sacrario di Asiago e al Monte Zebio, teatro di sanguinose battaglie durante il conflitto. Nel centenario della battaglia dell’Ortigara, si è voluto ricordare, inoltre, il sacrificio di un reparto che, fra i tanti, si è particolarmente distinto: la Brigata “Regina”. Oggi gli eredi di questa Brigata sono i fanti del 9° reggimento “Bari” di Trani (soprannominati  i “Bianchi” dal colore dei loro foulard), sono stati proprio loro, sulle note della Banda della Brigata “Pinerolo”, a rendere gli onori ai caduti al monumento dedicato alla Brigata “Regina” ad Asiago ripulito e portato allo splendore originale per l’occasione.

Il Sacrario di Asiago ogni sera è diventato teatro per la messa in scena di “Filo spinato nel cuore” del gruppo teatrale Il Canovaccio, il  testo della rappresentazione teatrale, costruito a partire dai diari di guerra e dalle lettere inviate ai familiari dai soldati al fronte, ha rievocato,  fedelmente,  la vita sui campi di battaglia e in particolare in trincea, in quanto simbolo, tra i più significativi, della Grande Guerra. La trincea costituì la casa dei soldati, il  rifugio dove furono costretti a vivere  tra una battaglia e l’altra.

Un momento toccante è stato l’inumazione al Sacrario dei resti di un soldato ignoto avvenuto domenica mattina con una semplice ma sentita cerimonia. Le spoglie sono state trovate casualmente all’interno di una grotta sul monte Sisemol nel comune di Gallio (VI) un paio di mesi fa. Nel corso della manifestazione, in una cornice di pubblico attenta e incuriosita, i genieri del 3° reggimento di Udine hanno simulato alcuni interventi fra cui l’impiego di un nucleo EOD (acronimo inglese per Explosive Ordnance Disposal, cioè bonifica ordigni esplosivi) impiegato nel rinvenimento di un possibile ordigno esplosivo in un pacco sospetto.

n.s.