Assassino arrestato a San Donà

Una fuga lunga otto mesi, interrotta dalla squadra mobile di Reggio Emilia e dalla questura di Venezia che lo hanno scovato a San Donà dove si nascondeva a casa di alcune amiche. Algenis Flavia, dominicano di 35 anni, è stato arrestato lo scorso sabato dopo che aveva cercato in tutti i modi di far sparire le sue tracce. L’uomo era scappato da Reggio Emilia subito dopo la decisione della Cassazione che, un anno fa, lo aveva  condannato ad una pena detentiva di 6 anni e 8 mesi per omicidio preterintenzionale.

E’ il 9 settembre del 2013, in un bar di Reggio Emilia una banale discussione si trasforma in una rissa violenta. Flavia colpisce con un pugno al volto un suo conoscente, Marco Davoli di 53 anni. Davoli, ex pugile, operaio e padre di due figli, cade al suolo sbattendo la nuca contro il cordolo del marciapiedi. Finisce in coma e dopo 11 giorni muore. Flavia viene subito identificato come colpevole e viene condannato in tutti i gradi di giudizio: non trascorre però neanche un giorno in carcere poiché è indagato in stato di libertà. Poi, un anno fa, la sentenza definitiva della Cassazione che lo condanna a 6 anni e 8 mesi. Flavia decide quindi di scappare e per 8 mesi scompare nel nulla.

Inizia quindi una caccia all’uomo, con le forze dell’ordine che tengono sotto stretta sorveglianza gli amici e la famiglia del fuggitivo. In particolare viene monitorata la madre di Flavia che, dall’estate del 2017, si è trasferita dal capoluogo Emiliano nella città del Piave. Nei mesi successivi alla fuga, Flavia non contatta però la madre e non si reca mai a trovarla. Gli investigatori temono che l’uomo possa essere scappato dall’Italia ma non demordono. La svolta nelle indagini avviene dieci giorni fa, quando i poliziotti riescono a scoprire il luogo dove Flavia si nasconde: il dominicano avrebbe trovato rifugio a casa di alcune sue connazionali residenti a San Donà. Dopo alcuni accertamenti, la polizia decide di intervenire. Sabato mattina le forze dell’ordine entrano quindi in un’abitazione nel centro di San Donà, trovano Flavia e lo mettono in manette.

Algenis Flavia viene quindi trasferito nel carcere di Venezia dove sconterà la sua pena. Le indagini non sono però ancora concluse, rimane da determinare se le connazionali che ospitavano Flavia fossero consapevoli che stavano fornendo rifugio ad un assassino in fuga. Se l’ipotesi fosse confermata, verrebbe contestato loro il reato di favoreggiamento.

Matteo Riberto