Atletica Riviera del Brenta estranea alle accuse di doping

DOLO e MIRA. Soffia il vento dello scandalo doping sulla Riviera.

Il gruppo del tecnico somalo Jama Aden è da qualche tempo in Italia, in preparazione ed adattamento al clima in vista del meeting europeo IAAF Diamond League e dei mondiali di atletica a Londra il prossimo agosto.

Da Napoli nei giorni scorsi la dozzina di atleti si era spostata nella Riviera, dove la Società di Atletica Riviera del Brenta aveva messo loro a disposizione il campo di Dolo per gli allenamenti. Un piacere per gli occhi ed uno stimolo per i giovani e master, che si stavano allenando nonostante la stagione estiva, fino a che improvvisa è scoppiata la bufera doping a causa dell’allenatore Aden, che sembra accusato in Spagna di uso di sostanze dopanti. Preme precisare che non c’è nessuna condanna allo stato attuale, ma soprattutto che il gruppo che si sta allenando è totalmente estraneo alla faccenda e non ha ricevuto nessuna nota da alcuna istituzione di atletica o giudiziale.

Il sospetto pare sorgere da una questione alquanto futile, ovvero che Dolo non è un centro prestigioso ove allenarsi, e pertanto c’è chi interpreterebbe questa scelta come una sorta di desiderio di nascondersi agli occhi indiscreti.

Il Presidente dell’ ARDB, Michele Stellon, precisa che “la società li stava solo ospitando mettendogli a disposizione il campo per il mese necessario ad acclimatarsi ed allenarsi. Nessuno dell’ARDB ha relazioni tecniche o organizzative col gruppo. E ciò che fa male – continua Stellon –  è che questi sospetti sminuiscono la qualità dell’atletica in Riviera. Questi atleti stavano portando prestigio al nostro centro”, mentre ora si sta gettando sospetto e discredito sull’atletica e sulla società stessa. Tanto che la primatista italiana dei 100 mt., Manuela Levorato, ha scelto di dissociarsi.

Sara Zanferrari