Denis Frasson, vince la gara per il titolo provinciale m35 a Padova

Ma non gli viene assegnato perché federato con una società "piemontese"

Una esperienza quasi kafkiana ha coinvolto un paio di settimane fa un atleta della Run Athletic Team di Padova, Denis Frasson, in occasione della terza tappa del Circuito Provinciale di Corsa su strada “Padova Corre”, la kermesse podistica che si è svolta all’interno di Prato della Valle e valevole anche come Campionato Provinciale Individuale, riconosciuto dalla Fidal. Denis Frasson, 35 anni, vive a San Giorgio delle Pertiche, e dopo aver indossato la casacca dell’Atletica Foredil, società presieduta da Diego Bovolato, si è accasato quest’anno alla Run Athletic Team di Padova, fucina di mezzofondisti molto interessanti, tutti rigorosamente seguiti dal tecnico Max Strenghetto, atleta di livello nazionale negli anni 70, dove è riuscito a scrivere il suo nome nell’albo d’oro di molte classifiche su strada. Attualmente segue la preparazione atletica di triatleti e podisti.

“Per quanto riguarda l’esperienza della mia gara in Prato della Valle , non parlerei tanto di delusione quanto di comica… spiega Denis Frasson, con un filo di delusione. Ho vinto il titolo provinciale della mia categoria, anche se me lo sono visto sfilare dall’atleta del Piombinodese Matteo Trevisan.

 

Il Motivo ? La mia società è di Torino, per cui è affiliata alla Fidal piemontese. Il circuito “Padova Corre” è una manifestazione “circoscritta” a livello provinciale, e da regolamento interno, non premia gli atleti che sono affiliati a Federazioni che si collocano fuori dai confini regionali. Un po’ di amarezza rimane, anche perché alla fine ero contento del risultato finale.

Soddisfatto comunque della sua prestazione? Certamente, anche se il risultato in queste occasioni ha un’importanza secondaria. A me interessa migliorare costantemente la condizione atletica, e rivedere le persone che oramai da qualche anno condividono assieme a me le esperienze di corsa. Nell’ambiente del running ho potuto conoscere una moltitudine di atleti, dalla giovane promessa all’amatore più evoluto, come per esempio Giorgio Centofante, che rimane sempre un avversario molto temibile nonostante la carta d’identità dica l’incontrario. Ringrazierò sempre i miei compagni di avventura, Vincenzo, Andrea, Nicola, Francesco e Germano, per avermi trascinato in questa esperienza maledettamente eccitante. Condivido sempre assieme a loro momenti d’impagabile spensieratezza e allegria, pur tra mille fatiche.

Quando è iniziata la sua esperienza di corsa? Corro da cinque anni. Inizialmente correvo da solo, senza tabelle e senza una programmazione specifica, sfruttando sempre lo stesso percorso e la stessa andatura…poi gradualmente mi sono approcciato alla corsa in maniera più professionale, ottenendo risultati molto buoni. Sono rimasto tesserato due anni con la Foredil di Diego Bovolato, e da quest’anno rappresento i colori sociali della Run Athletic Team.

I prossimi obiettivi? Nel frattempo voglio divertirmi e se possibile migliorare i miei personali. Nel mese di ottobre correrò una staffetta alla Maratona di Parma con il gruppo “bruciamo le suole”.

Padova è diventata la capitale del running. Lei cosa ne pensa ? La città di Padova non ha eguali sul fronte del podismo: lo vediamo con la Corri x Padova e la Maratona che da molti anni viene organizzata nella nostra città o con le marce non competitive promosse da vari enti e associazioni di promozione sportiva. Di fronte a una situazione nazionale che presenta dei ritardi sul fronte delle politiche di promozione sportiva, Padova appare come una realtà che sta riuscendo ad attivare un insieme complesso di attività che ne fanno una sorta di progetto pilota nazionale. Tutte iniziative che favoriscono la consapevolezza che una adeguata attività fisica è un investimento primario a favore della salute della popolazione.

Giancarlo Noviello