Futuro molto incerto per la libreria Mondadori del centro Prisma

SANTA MARIA DI SALA. Dopo l’incendio della scorsa settimana, il centro Commerciale è chiuso fino a nuovo avviso. Arpav e USL stanno effettuando i rilievi dell’aria, attraverso macchinari posizionati in ogni negozio del centro, di cui si attendono gli esiti per metà settimana. Infatti i primi rilievi hanno evidenziato presenza di amianto; amianto che era stato precedentemente bonificato, ma potrebbe non aver tenuto ed essere stato liberato nell’aria.

“C’è divieto di entrata per tutti – dice Andrea Mamprin, titolare della Libreria Mondadori – Non abbiamo idea di quando potremo riaprire le nostre attività. Se non ci fosse amianto, forse potremmo cavarcela in un mese, un mese e mezzo di fermo, ma in caso contrario..”

La pulisecco da cui parrebbe essere scoppiata la prima scintilla del devastante incendio è sotto sequestro. La parte nord è la più danneggiata, la sud un po’ meno; il soffitto di vetro del bel corridoio centrale completamente distrutto dall’operazione di rottura da parte dei pompieri per poter far uscire il fumo.

“Penso a tutti i beni deperibili, anche quelli che magari avrebbero potuto salvarsi, tipo il cibo nelle celle della Coop – continua Mamprin – ma la prima cosa fatta per prassi nelle operazioni di spegnimento del fuoco è stata ovviamente staccare la corrente elettrica. Ovvio che in questo modo sia deperito tutto.”

Per quanto riguarda la libreria, poi, è il caso di dire tutto in fumo: non è possibile salvare nemmeno un libro. “Dovrò buttare via tutto, dovrei bonificare ogni singolo libro con costi esorbitanti. Butterò via 150.00 euro di merce, all’incirca 15.000 libri, fra negozio, magazzino sul retro e sopra il negozio. Una tragedia”.

Chiaro come con questi presupposti il futuro della libreria Mondadori si presenti a fosche tinte: ammesso di riaprire in tempi brevi, come fare senza poter recuperare nulla della merce?

Sara Zanferrari