In Fvg scontro sulla futura Newco per la A4

Tra Debora Serracchiani e Riccardo Riccardi profumo di elezioni

Lo scontro, per il momento solo in punta di fioretto, tra Debora Serracchiani e Riccardo Riccardi c’è stato ma non c’è dubbio che quello relativo alla costituzione della Newco che dovrà subentrare nella gestione della A4 Venezia – Trieste al posto dell’attuale Autovie Venete è destinato a diventare uno dei temi principali della campagna elettorale che, di fatto, in Friuli Venezia Giulia è già iniziata per il rinnovo del consiglio regionale, in programma nella primavera del prossimo anno e che potrebbe vedere in campo nuovamente l’attuale presidente e quale avversario l’ex assessore alle infrastrutture della giunta Tondo.

Una prova concreta la si è intanto avuta lunedì scorso in occasione dell’audizione che la presidente del Fvg Debora Serracchiani, accompagnata dai presidenti di Friulia Piero Del Fabbro e di Autovie Venete Maurizio Castagna, ha tenuto davanti alla Prima Commissione regionale con attenzione particolare proprio alla situazione riguardante l’istituenda Newco di cui, oltre al Fvg, ne farebbero parte anche il Veneto e l’Anas. Una presenza quella della società delle strade che è stata però messa in dubbio dal fatto che, dovendo entrare nella sfera delle Ferrovie dello Stato, non consentirebbe più alla Newco di essere interamente a partecipazione pubblica, condizione necessaria (ma, a questo punto, parrebbe non più indispensabile) per dar vità alla nuova società concessionaria.

Serracchiani, che è anche Commissario per l’emergenza della A4, è stata sottoposta ad una sorta di tiro incrociato proprio su questo punto, informando i componenti della Commissione che “l’Ue ha dato parere positivo all’ingresso di Anas nella Newco ” precisando nel contempo che ” il percorso di affidamento diretto della concessione autostradale a una nuova società in house totalmente pubblica è assolutamente innovativo, per cui si è reso necessaio da parte del ministero dei Trasporti un confronto diretto con la Commissione europea, dal quale è emerso che non sussistono motivi per precludere la partecipazione di Anas”.

In merito alla posizione dell’Europa e alla fusione tra Ferrovie dello Stato e Anas, Serracchiani ha precisato che “una delle motivazioni per cui la Commissione europea ha dato la possibilità ad Autovie venete di procedere lungo il percorso indicato dalla Regione è che, sia nel caso di una partecipazione diretta sia indiretta, Anas rimanga una società interamente pubblica”.

Inoltre, Serracchiani ha evidenziato che la fusione tra Anas e Fs, rappresenta un’ulteriore possibilità positiva per il Friuli Venezia giulia, dato che lo sviluppo dell’intermodalità è da sempre un obiettivo prioritario per la Regione. La presidente ha sottolineato che “questo era il primo e più importante nodo da sciogliere, quindi ora stiamo procedendo con l’approfondimento di alcuni aspetti tecnici, come la questione del controllo analogo e la forma della governance. All’interno del comitato di controllo della Newco sarà quindi presente, oltre alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, l’ente concedente, ovvero il ministero delle Infrastrutture”.

In merito alle tempistiche, la presidente ha chiarito che “se tutto va come deve andare l’intervento si potrà chiudere già nei prossimi mesi”, anche se non ha però escluso una possibile ipotetica “soluzione B” che vedrebbe impegnate in un primo momento le due regioni e solo successivamente, chiariti definitivamente tutti i possibili dubbi, l’Anas.

Ed è su questo aspetto che il capogruppo di Forza Italia Riccardo Riccardi, candidato in pectore dei forzisti per la presidenza della regione, ha focalizzato il suo caustico commento rimarcando che “dopo avere ascoltato la presidente Serracchiani vien da dire che due incertezze non fanno una certezza, mentre l’unica certezza riguarda l’ipotesi Anas: il controllo analogo e l’amministratore delegato sono espressione del ministero delle infrastrutture e di Anas. La Regione mette tutto nelle mani dello Stato”.

“La prima incertezza – ha poi spiegato il consigliere – riguarda le opzioni in campo. Perché se la Commissione europea, come è stato annunciato, ha espresso parere favorevole alla fattibilità dell’ingresso di Anas nella Newco nonostante la sua fusione con Ferrovie, la presidente parla di questa come dell’opzione prevalente? Perché mette in campo addirittura un piano B? Il matrimonio con Anas è sicuro o no?”

“L’altra incertezza – ha aggiunto l’esponente di Forza Italia – è sui costi dell’operazione: dobbiamo aspettarci una norma nella legge finanziaria che autorizza la Regione a liquidare le banche? È a questo che si riferiva la presidente parlando di soluzioni intermedie? A quanto ammonterebbe questo impegno a carico dei cittadini? Con quali tempistiche?”
“Penso che questi non siano dettagli, ma cose importanti e necessarie da sapere per capire una volta per tutte quale sia il destino di Autovie Venete, sia per chi rappresenta i cittadini in Consiglio regionale, sia per i cittadini stessi e le loro tasche” ha concluso Riccardi.

Un preludio, quindi, a quello che potrebbe accadere nella campagna elettorale qualora Debora Serracchiani dovesse decidere a ricandidarsi, non avendo infatti sciolto al riguardo ancora le sue riserve, e non è escluso che se ne possa forse sapere qualcosa di più già questa sera, venerdì, in occasione dell’incontro che il PD regionale terrà all’Astoria di Udine su “Le cose fatte per il nostro territorio”.
Sono previsti vari interventi di esponenti del mondo economico ma la chiusura è affidata ad un “tu per tu” del direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier proprio con la presidente dalla quale molti nel centrosinistra si attendono un possibile segnale rispetto ad una tornata elettorale che, per ora, tutti i sondaggi danno totalmente favorevole al centrodestra.

Lucio Leonardelli