Gli Inglesi a scuola dai 5 Stelle

Con un gruppo di colleghi di vari paesi abbiamo costituito un Think Tank politico internazionale che abbiamo chiamato “RadiX: Radical Centre”. Il 7 ottobre ci sarà una conferenza di inaugurazione a Padova per la sezione italiana. L’obiettivo di RadiX è identificare contenuti politici adatti ai tempi e ad aggregare un elettorato oggi senza rappresentanza usando strategie innovative. Il Think Tank ha sede nel Regno Unito e collabora con Partito Liberal Democratico britannico – tradizionalmente il terzo partito del paese dopo Conservatori e Laburisti e talora parte di governi di coalizione. È interessante che questa iniziativa si colleghi a un partito di lunga tradizione che intende rinnovarsi – a meno che alla fine non sortisca un partito tutto nuovo com’è possibile – piuttosto che partire dai movimenti populisti che abbiamo visto nascere in tutti gli altri paese compreso il Regno Unito (il UKIP fondato da Farrage e ora guidato da Nuttall) che tanta parte ha avuto nella Brexit.

Sono stato perciò invitato da RadiX a tenere due conferenze a Londra e a Bournemouth in occasione del Congresso del partito per spiegare l’esperienza italiana e soprattutto quella del Movimento Cinque Stelle che è diventato il primo partito italiano in pochi anni dalla sua fondazione seguendo un itinerario politico molto diverso dall’altro caso emblematico francese costituito da “En Marche!” di Macron. L’interesse dei liberal democratici – che hanno come motto “Aperti, Tolleranti, Uniti” e sono contro la Brexit – per il M5S riguarda sia i contenuti ideologici e la strategia, sia infine il metodo telematico di conseguire il consenso.

 

Al di là dei contenuti espressi, questa mia visita nel Regno Unito e la mia partecipazione al Congresso di un partito britannico mi ha condotto ad alcune considerazioni di costume, oltre che politiche. I miei incontri ufficiali sono stati ad alto livello e non fanno testo se non per dire che ho incontrato persone preparate e di grande educazione e gentilezza. Ma ho avuto la possibilità di infiltrarmi nell’ambiente generale fatto di consiglieri comunali, attivisti, Sindaci ecc., cioè la cosiddetta base. Questo è stato molto interessante poiché da una parte, nelle riunioni “a latere” nei bar (pub) il linguaggio e i temi trattati erano né più né meno che quelli che sentiamo quotidianamente in Italia e in quella parte del mondo che ho avuto l’opportunità di visitare: la politica segue le stesse regole “genetiche” sia che si tratti dell’elezione di Trump, sia di quella dello Stregone di una tribù amazzonica. Piccole e grandi trame, invidie, tranelli e tutto quello che sappiamo. Dall’altra, nelle riunioni di RadiX e dei dirigenti del Partito Lib-Dem invece ho riscontrato un grande interesse intellettuale a comprendere i fenomeni in corso nell’occidente e a contrastare la deriva populista da una parte e la morte dei partiti di massa dall’altra.

Il problema politico principale contemporaneo non sono le tattiche quotidiane, ma la comprensione di quanto sta succedendo. Siamo di fronte a un imminente passaggio epocale come fu – tanto per fare un paragone – mezzo secolo il ’68 quando in pochi anni il costume, i gusti e i comportamenti cambiarono radicalmente. Quel che serve, ma ancora manca, sono strategie per gestire e trovare spazio politico in questa fase di cambiamento in corso. Su questo RadiX sta operando con grande convinzione e cercherà di offrire idee senza preclusioni date da appartenenze ai vecchi partiti e ideologie nati nell’ottocento. D’altra parte i discorsi sentiti in Inghilterra durante gli incontri a cui ho partecipato sono esattamente gli stessi che sento in Italia, in Spagna, in Francia e negli Stati Uniti tra chi conosce i fenomeni sociali e politici in corso. Facciamo parte di un’unica cultura e di un solo sistema di pensiero globale anche se poi lo decliniamo nelle nostre piccinerie locali. Diverse sono invece le sensibilità politiche che si incontrano nell’Est europeo, la Russia e i paesi che fanno parte dell’Unione Europea, ma ne sono ancora lontani culturalmente.

Corrado Poli