Jesolo: polemiche sulle foibe

Esuli istriani e dalmati pronti a celebrare il nuovo monumento dedicato ai Martiri delle Foibe al lido di Jesolo. E’ stato scolpito dallo scultore Sergio Dalla Mora per AssoArma, posato alle spalle di piazza Aurora nella omonima via dedicata ai Martiri delle Foibe voluta tra gli altri dall’ex assessore Daniele Bison, oggi nella civica Jesolo, ultimo consigliere comunale dell’Msi.

Ora si scontrano Sinistra Italiana, di Salvatore Esposito, con l’ Anpi e gli esuli sui fatti storici nella seconda guerra ai confini orientali.

Donatello Baione, esule istriano ex consigliere comunale per il Pci a Jesolo, con atteggiamento antislavo, risponde a Sinistra Italiana.

“Conosco la storia”, dice, “e l’ho pure vissuta sulla mia pelle con la mia famiglia. Cacciati in fretta da Istria e Dalmazia, caricati sulle navi a Trieste e Ancona per un difficile cammino in tanti paesi, spesso accolti male. Non accetto lezioni di storia. Ogni anno, per la giornata del ricordo, si accende questa querelle alla ricerca di un imprimatur o paternità di questa giornata. Chiediamo il rispetto per coloro che furono inghiottiti nelle foibe e i 350 mila esuli cacciati con il terrore. Dobbiamo superare assurde polemiche, fare un passo indietro davanti a chi ha perso tutto, anche la vita”.

Esposito è il nipote di Catello Esposito, fratello di suo padre, marinaio che a Rodi aveva organizzato la resistenza armata contro i tedeschi dopo i fatti di Cefaloni.

“La storia della mia famiglia”, racconta, “è certa e a ragione posso dire che i morti non sono uguali. Mio zio morì e non fu mai ritrovato, ecco perché oggi dico che le vittime non possono diventare carnefici. Le foibe non furono avvenimento casuale, ma risultato di persecuzioni e violenze in quei territori perpetrate da una parte politica. I fascisti e nazisti hanno invaso la ex Jugoslavia e la destra non può nascondere questa premessa. Io sono uscito dall’Anpi perché non avrei mai partecipato ad AssoArma a Jesolo. E vorrei che l’associazione facesse parte piuttosto di associazioni pacifiste, perché i partigiani hanno combattuto per la pace e la libertà”.

Il monumento di Dalla Mora sarà inaugurato domenica 10 febbraio. Nella targa non compariranno le date, 1920-1945, come proposto da Roberto Ambrosin, presidente dell’Anpi. Lui intendeva ricordare tutte le vittime nella seconda guerra perchè le foibe non siano solo patrimonio di un parte politica che le vuole strumentalizzare. Ma lo strappo è stato dato e l’inaugurazione non vedrà tutte le associazioni dei combattenti con l’Anpi di Jesolo unite nel ricordo condiviso.

Giovanni Cagnassi